Tutti i dati che contano davvero [Coronavirus]

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andrea_845
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Tutti i dati che contano davvero [Coronavirus]

Messaggio da leggere da andrea_845 » 24 mar 2020, 0:17

Ma quanto si muore davvero? Il punto della situazione che nessuno ha ancora fatto.


Premesso che non mi arrogo il titolo nè di medico, nè di virologo o altro ma sono un semplice "lettore di dati aggregati" e mi rifaccio a virologi e specialisti che stimo, vorrei darvi la mia visione su quello che sta succedendo in modo che sia più lampante, a prescindere dai dati quotidiani.

Tengo a dire prima di iniziare che in nessun modo intendo mancare di sensibilità nei confronti di chicchessia, in particolar modo verso coloro i quali hanno perso, stanno perdendo o perderanno dei cari e per persone che sono in questo momento ricoverate in maniera più o meno grave.

Concedetemi quindi di scrivere in maniera abbastanza diretta per non perdere di chiarezza espositiva, sapendo che sono vicino emotivamente a ogni singola persona non stia passando un bel momento in questo periodo. E che ogni morto vada pianto ugualmente a prescindere dalla causa di morte, che sia coronavirus o per estremizzare che sia una persona che si è spenta serenamente nel sonno. Perché una perdita è sempre una perdita e merita la comprensione nel e del dolore.

Allora: Il coronavirus è un virus influenzale con una particolarità, attacca i polmoni. Così come altri virus influenzali hanno obbiettiviti diversi e attaccano zone diverse del nostro organismo.

In particolare questo virus, come tutti i virus, ha un effetto negativo particolare sugli anziani. Come -purtroppo lo ripeto e con il massimo rispetto e cordoglio per chi sta perdendo persone care- è normale che sia.

Certo, vi è anche qualche eccezione base migliaia di casi anche fra i più giovani, ma i morti si trovano tra persone che hanno più di 80 anni e spesso pluri-patologiche. Sono i dati.

Ora, i dati che invece non sono chiari è che in Italia, circa 650.000 persone ogni anno si spengono "naturalmente" ovvero di vecchiaia e/o malattia. Cioè al netto di qualche morte violenta, incidenti ecc... la quasi totalità dei morti è composta da anziani e giovani immunodepressi... che sono le persone guarda caso che muoiono di coronavirus.

Cioè in Italia, detto in maniera diversa e spero non troppo dura nè irrispettosa, arrivati a 80 anni "si muore". Se non si è morti in età più giovane per motivi legati sempre a malattie e immunodepressione.

In Italia l'aspettativa di vita è oggi intorno agli 82 anni. Negli anni 80 quando molti di questo gruppo sono nati, era di 74 anni. Cioè a 70 anni eri vecchio e ti aspettavi di morire a breve.

Questo significa per chiarirsi che arrivati a quell'età si muore "di vecchiaia" o per meglio dire si muore del complesso di patologie che le persone cominciano a sviluppare intorno ai 50 anni e che poi si portano dietro tutta la vita rimanente grazie ad un vero e proprio "accanimento terapeutico" (cioè la pillolina per il cuore, la pillolina per la pressione, la pillolina per il diabete ecc...)

Detto in maniera mi rendo conto orribile, ma i nostri anziani in media per motivi che non è corretto qui approfondire, sono una vera e propria "farmacia ambulante", fino a che appunto intorno agli 80 anni il loro fisico cede e cominciano purtroppo ad andarsene.

Ora, tornando al virus del quale si sta dicendo tutto e il contrario di tutto in questi giorni, si fa riferimento alle "ecatombi" di Bergamo, Brescia ecc... purtroppo fa come detto il suo mestiere, cioè attacca le vie respiratorie.
Ma assolutamente non uccide. O meglio, non è lui che uccide.

Per dare modo al paziente di riprendersi serve in questo caso specifico una cosa che si chiama "assistenza respiratoria". Respiratori che sono uno strumento comunissimo negli ospedali.
Respiratori che NON ci sono, dato che è il sistema sanitario nazionale italiano ad essere stato sventrato nel corso dei decenni.

Quindi bisogna dividere i morti in:

1 Quanti dei morti che si stanno vedendo sono semplicemente anziani pluri-patologici alla fine più o meno naturale e inevitabile del loro ciclo di vita da una parte. Cioè quanti di quei morti che stiamo contando, in particolare per come vengono contati in Italia, fanno parte di quei 650.000 anziani e/o giovani pluri-patologici e immunodepressi che si spengono ogni anno senza questo clamore mediatico.

2 Quanti invece di quei morti sono persone che si sarebbero potute salvare ma sono morte NON per il virus, ma a causa dell'inadeguatezza del SSN italiano che non possiede strutture e strumenti semplici come i respiratori che sono ciò che salverebbe le persone.

Ripeto, il virus non fa "nulla"... non uccide. O meglio, fa il suo compito di colpire le vie respiratorie rompendo le scatole. Anche ai più giovani per carità in alcuni casi.

Se si avessero a disposizione respiratori per tutti, coloro i quali non sono al termine naturale del loro ciclo di vita, si salverebbero. Passerebbero magari un brutto periodo in ospedale certamente non piacevole "fisicamente", ma si salverebbero.

Coloro i quali sono anziani e ormai il loro fisico sta attendendo solo l'ultimo "colpo" per crollare, si spegnerebbero comunque e il coronavirus è solo una concausa che fa traboccare il vaso. Magari è orrendo dirlo così dato il momento nel quale la gente sta piangendo morti ma è la verità.

Non a caso in Germania e in generale in nazioni dove il sistema sanitario è migliore, la gente non muore o muore con percentuali irrilevanti rispetto all'Italia.

Eccovi svelate le "ecatombi" varie. E mi scuso se con il mio scrivere posso aver involontariamente toccato corde poco piacevoli per qualcuno. Non è mia intenzione in nessun modo mancare di rispetto alle persone che stanno perdendo o hanno perso i propri cari in questi giorni, ai quali invece sono profondamente vicino anzi sono proprio coloro i quali reputo "violentati" contemporaneamente dai mass media e dallo Stato italiano per come hanno dovuto subire psicologicamente la fine dei propri congiunti in maniera orribile a ricordarsi.

Quello che trovo orribile non sono le morti "con" o "per" coronavirus, ma che tante persone siano costrette a vedere spirare i propri cari in questo clima di terrore, senza poter piangerle in maniera corretta e magari impossibilitate anche a far loro un funerale come avrebbero meritato.
Ma la verità è questa.

Siamo di fronte a un virus che non uccide nessuno ma compie un'azione specifica di aggressione alle vie polmonari. Azione per la quale è il SSN italiano a non essere pronto. Non è il virus a essere "mortale".

La verità che nessuno dice: si muore MENO rispetto agli anni passati (molto meno)

Se mi permettete, sempre con il massimo del rispetto per i morti ma per dovere di verità, vi mostro i dati ufficiali del Ministero della Salute: Sistema di sorveglianza mortalità giornaliera, segnalatemi gentilmente dal Dott. Giuseppe Piasentin.

Se quello che dico non fosse vero non si spiegherebbe come con tutti i bollettini dei morti che vediamo alla Tv, la mortalità giornaliera in Italia sia non solo significativamente più bassa delle stesse settimane degli anni scorsi ma anche che, dall’inizio dell’anno sia stata addirittura costantemente più bassa dell’atteso e solo nell’ultima settimana si sia allineata alla previsione statistica (che non teneva conto di alcuna epidemia improvvisa).

Detto in parole più semplici possibili: Con tutti i morti di coronavirus con i quali ci stiamo facendo terrorizzare, in realtà i morti totali sono INFERIORI alle morti degli anni scorsi, senza nessuna pandemia.

I dati non sono interpretabili oltre una certa soglia, quindi significa che la stragrande totalità dei "morti per Coronavirus" sono tra le 650.000 persone che si spengono ogni anno per anzianità e/o concause patologiche.

Se mi permettete di citare il virologo Tarro riguardo a quando finirà questa epidemia la sua risposta è piuttosto chiara:

"Ma tutto questo quanto durerà?
Se noi vogliamo conteggiare tutti i necrologi sotto l’etichetta coronavirus, allora non finirà mai."

Ultima cosa, riguardo a un possibile vaccino, sappiate che non esisterà mai. O meglio, può darsi che lo creeranno e che sarà disponibile su base "più o meno" volontaria.

Ma il virus COVID è un rna simil-SARS. Non c'è il vaccino per la SARS. Come non c'è il vaccino per l'HIV, così come non esiste il vaccino per il raffreddore.

Non siamo in presenza di malattie che una volta prese non tornano più, come la rosolia il morbillo ecc... per le quale ti puoi vaccinare.

Quindi non ci sarà non solo vaccino ma nemmeno l'immunità di gregge. Non serve uno scienziato. Basta un biologo al primo anno del corso di studi.
Non esiste vaccino nè immunità di gregge per il raffreddore, che puoi prenderti più volte durante l'anno. Vale la stessa cosa per il coronavirus. Chi afferma il contrario è per motivi che non voglio indagare o ignorante, o una persona competente ma spargitrice di ignoranza in malafede.

Speriamo di "uscirne presto"... qualunque cosa questo voglia dire.
Grazie per l'attenzione e scusate ancora se vi ho tediato o vi ho urtato in questo momento così difficile per tutti.
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Andrea

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Re: Tutti i dati che contano davvero [Coronavirus]

Messaggio da leggere da Elicats » 25 mar 2020, 10:50

Andrea, abbiamo visto che inizialmente il covid aveva una mortalità bassa e colpiva gli over 65, oggi i dati purtroppo dicono altro perchè è un virus che muta, le morti dichiarate "con" o "per" coronavirus, beh io non farei tanta distinzione, perchè se è vero che i morti over 60 erano persone fragili con altre patologie in corso, erano sempre soggetti molto probabilmente monitorati e pure stabili, a parte i casi molto gravi etc. poi il discorso che fai tu è anche vero, però credo adesso le statistiche dobbiamo leggerle in altro modo. il vaccino? è così non potranno mai creare un vaccino per il cov, anzi lo faranno pure ma non servirà allo scopo.
Per la salute dei nostri cani e gatti è fondamentale rivolgersi sempre al veterinario. Siamo noi che decidiamo per loro e ne siamo responsabili.

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Re: Tutti i dati che contano davvero [Coronavirus]

Messaggio da leggere da Elicats » 25 mar 2020, 10:54

Altra cosa il Covid-19 utilizza l'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) del recettore SARS-COV per l'ingresso nelle cellule bersaglio!
I pazienti cardiaci sembrano essere a rischio più elevato in Covid-19. Una possibile risposta potrebbe essere la seguente: i pazienti con le comorbidità di ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari sono maggiormente a rischio perchè fanno uso di ACEI
https://www.bmj.com/content/368/bmj.m810/rr-2
notizia che ho divulgato sui social 11 marzo
il 19 marzo il prof virologo Broccolo Ha confermato che gli Ace inibitori facilitano la replicazione virale
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Re: Tutti i dati che contano davvero [Coronavirus]

Messaggio da leggere da andrea_845 » 25 mar 2020, 16:10

Certo Eli ma le statistiche (dati ufficiali ovviamente) parlano di un'ETA' MEDIA DEI DECESSI di 80,2 anni. L'ultima volta che l'ho monitorata.
Ripeto, possiamo anche interpretare e discutere, ma dinnanzi all'evidenza sono discorsi seppur validi, fine a se stessi.
Il terrorismo finisce nel momento in cui uno si affaccia e guarda i NUMERI.

E come confermi anche tu con il secondo post, parliamo di cormorbidità di IPERTENSIONE, diabete, malattie cardiovascolari. Sono tutte patologie di cui ovviamente, anche se non citate una per una, parlavo nel mio post quando mi riferivo a " persone pluripatologiche".

I dati UFFICIALI del ministero della salute, non danno molti dubbi al riguardo, e questo esula dall'eventuale MUTAZIONE che possa essere in atto (che non metto in dubbio per carità). Ossia in altri termini, COMPRENDONO anche la mutazione in atto.
Il numero di decessi totali FINO A QUESTO MOMENTO, in pandemia in corso, E' INFERIORE rispetto agli anni scorsi. In pandemia in corso ripeto. Questo allo stato attuale.

Capisci anche che, posso ascoltare tutti i TG in ogni canale, ma questo DATO non può essere messo in dubbio, in quanto semplicemente oggettivo.
E ciò non toglie, sottolineo di nuovo in quanto nutro un profondo rispetto per le persone coinvonte in questa situazione, il cordoglio per tutti questi decessi, che come detto avrebbero meritato un trattamento migliore. Indipendentemente dalla causa del decesso stesso.

Situazione che sarebbe potuta essere gestita MOLTO meglio se non avessero letteralmente stuprato il SSN italiano negli anni con continui tagli e porcate.
E questo fa ancora più male.

Sottolineo naturalmente che non è mia intenzione convincere nessuno circa la mia visione della cosa, ma lo scopo era dare un'analisi lucida alla situazione. Poi OGNUNO è giusto che si faccia la sua idea.
Andrea

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Re: Tutti i dati che contano davvero [Coronavirus]

Messaggio da leggere da Elicats » 26 mar 2020, 18:37

Andrea, all'inizio della diffusione del virus avevo visto i dati / bilancio influenza
riporto fonte: https://www.epicentro.iss.it/influenza/aggiornamenti
21/2/2020 - Influenza: un primo bilancio per la stagione 2019-2020

"Dai dati finora disponibili emerge che la stagione 2019-2020 è stata caratterizzata da un periodo iniziale di bassa incidenza, che si è protratto fino alla fine di dicembre 2019, e da un intensificarsi dell’attività virale con l’inizio del nuovo anno. Nelle prime settimane del 2020, infatti, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali è aumentata progressivamente fino al raggiungimento del picco epidemico nella quinta settimana del 2020, con un livello pari a circa 13 casi per mille assistiti, valore che colloca la stagione in corso a un livello di “media intensità”


Sinceramente adesso le carte in tavola sono cambiate, il virus muta continuamente nessuno sa niente, le informazioni vengono confermate e smentite dagli esperti di continuo. Ho cercato di capire nel mio piccolo del perchè in lombardia ci siano tutti questi casi covid, ho letto che quest'anno hanno avviato una campagna massiccia di vaccinazione antinfluenzale in lombardia. (settembre 2019)


Vaccinazione contro l'influenza e interferenza da virus respiratorio tra il personale del Dipartimento della Difesa durante la stagione influenzale 2017-2018.
Wolff GG 1 .
Informazioni sull'autore
Astratto
SCOPO:

La vaccinazione antinfluenzale può aumentare il rischio di altri virus respiratori, un fenomeno noto come interferenza virale.
Fonte: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31607599/
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Re: Tutti i dati che contano davvero [Coronavirus]

Messaggio da leggere da andrea_845 » 26 mar 2020, 19:24

Sono assolutamente d'accordo sul discorso vaccinazione , visto che dallo studio è emerso che può indubbiamente aumentare l infezione per Covid. Ha anche senso , tra l altro.
Ho evitato di scriverlo solo perché poi posso sembrare un "complottista" e non voglio di certo dare questa idea .
Ma è esattamente come dici e i motivi sono molteplici .

Io personalmente AL MOMENTO, visto i dati direi benpoco interpretabili , non ho alcun motivo per pensarla diversamente rispetto all' inizio, poichè praticamente niente di rilevante è cambiato da allora nei dati stessi .

Per cambiare idea, che posso indubbiamente anche fare, devo avere motivi oggettivi però! Altrimenti ovviamente non ha senso che lo faccia.
Andrea

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Re: Tutti i dati che contano davvero [Coronavirus]

Messaggio da leggere da andrea_845 » 26 mar 2020, 19:53

Eli dato che "hai lanciato la palla" (grazie), sono andato nel mio strepitoso archivio nel PC per approvvigionarmi e vorrei approfondire la questione, perchè è importante.

Vaccino anti-influenza aumenta del 36% il rischio di coronavirus


Il problema è che uno studio condotto fra i reduci militari americani invalidi e anziani, relativi alla stagione influenzale 2017-18, ha mostrato che la vaccinazione anti-influenzale aumenta il rischio di essere infettati dal coronavirus del 36%: ciò, a causa di un fenomeno imprevisto di interferenza virale. “Le persone vaccinate vedono aumentare il rischio di altri virus respiratori perché non hanno acquisito l’immunità genetica, non specifica, verso gli altri virus ambientali nella stagione influenzale".

(Qui la fonte:
https://www.disabledveterans.org/2020/03/11/flu-vaccine-increases-coronavirus-risk/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31607599 )

Un risultato scientifico sorprendente, che dovrebbe dare lo spunto ad una ricerca italiana: quanti delle centinaia di anziani “fragili” uccisi dal coronavirus tra Bergamo e Brescia, avevano ricevuto la vaccinazione influenzale? Uno studio che non verrà attuato, perché porterebbe argomenti a favore dei demoniaci “No-Vax” (e complottisti aggiungo).

La giunta comunale, e la Regione, hanno applicato “a tappeto” (parole loro) agli anziani di Bergamo e Brescia una impetuosa campagna di vaccinazioni poche settimane prima dell’esplodere dell’epidemia.

Due sono state le campagne: una prima per stroncare un focolaio di meningite, oggettivamente preoccupante.

Dal 24 dicembre fino a gennaio, quasi 34mila persone sono state vaccinate in poche settimane contro il Meningocco C, “con punte del 70% del target previsto”. “Nei Comuni della provincia di Bergamo interessati dal piano straordinario – ha detto l’assessore regionale Gallera – hanno fatto la vaccinazione 21.331 cittadini, di cui 1680 studenti direttamente nelle scuole e 2414 lavoratori nelle loro aziende.

Ben 40 medici di base del territorio hanno aderito a questa operazione senza precedenti, attraverso la chiamata proattiva dei propri assistiti.

Nel bresciano invece, i vaccinati attraverso gli ambulatori speciali sono stati 9200, a cui si aggiungono 1700 persone a cura dei Medici di base e dei pediatri di libera scelta, 1000 studenti e 300 lavoratori in azienda, per un totale di 12.200 cittadini”.

Prima, da novembre 2019, c’era stata la vaccinazione anti-influenzale, ancor più di massa.

Specialmente dedicata agli assistiti oltre i 65 anni, ma applicata largamente anche a bambini e adulti appartenenti a “categoria a rischio”.

Se l’anno precedente la ASt di Bergamo aveva acquistato 154 mila dosi e ne aveva somministrate 141 mila, di cui “circa 129 mila a soggetti di età oltre i 65, con una copertura vaccinale oltre il 56%, quest’anno sono state ordinate 185 mila dosi”, disse il dottor Giancarlo Malchiodi, Direttore UOC Medicina Preventiva nelle Comunità, Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, ATS di Bergamo.

A voi le considerazioni.
Andrea

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Re: Tutti i dati che contano davvero [Coronavirus]

Messaggio da leggere da Elicats » 27 mar 2020, 20:16

Andrea la penso come te. ho letto stessi studi e articoli su vaccinazione massiva in lombardia, purtroppo sappiamo che la comunità scientifica non effettuerà mai una ricerca al fine di valutare l'interferenza virale. Amen

Tra l'altro ho scoperto (ma non ne sono minimamente meravigliata) che dal 2017 è stata istituita alleanza globale che finanzia e coordina lo sviluppo di vaccini.
Un Istituito per far fronte alle grandi epidemie, attivo dal 2017. (Mah che coincidenza!) Stanno sviluppando un vaccino covid-19 basato sulla tecnologia morbillo-vettore. No comment!

SI CHIAMA CEPI MA SI PRONUNCIA SEPPY alleanza globale che finanzia e coordina lo sviluppo di vaccini
SINCE 2017 - vai a vedere il sito...guarda le immagini tutti con mascherine in bella mostra! :urlare:
https://cepi.net/
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