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Il Cannabidiolo (CBD) nella Medicina Veterinaria (Aggiornamento 2026)

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cbd per cane e gatto aggiornamento 2026

L’integrazione del Cannabidiolo (CBD) nella pratica clinica veterinaria rappresenta una delle innovazioni più discusse e promettenti degli ultimi anni. Nonostante la complessità normativa, le evidenze scientifiche ne confermano l’efficacia in ambiti specifici, dalla gestione del dolore cronico al supporto per l’epilessia refrattaria.


Sezione I: Meccanismo d’Azione e Sicurezza

1.1 Il Sistema Endocannabinoide (SEC)

Il CBD agisce sul Sistema Endocannabinoide, una rete di recettori (CB1 e CB2) presente in tutti i mammiferi che regola l’omeostasi di dolore, umore, appetito e risposta immunitaria . Nei cani, la densità di recettori nel cervelletto e nel tronco encefalico è particolarmente alta, il che spiega la loro spiccata sensibilità ai cannabinoidi .

1.2 La Differenza tra CBD e THC

È fondamentale distinguere il CBD dal THC (Tetraidrocannabinolo). Mentre il CBD è non psicoattivo e sicuro, il THC è tossico per i piccoli animali, potendo causare atassia, disorientamento e, in dosi elevate, gravi complicazioni neurologiche . Per questo motivo, i prodotti veterinari devono avere un contenuto di THC nullo o inferiore allo 0,3% .


Sezione II: Quadro Normativo Italiano 2025-2026

Il contesto legale in Italia ha subito una svolta decisiva con il Decreto Sicurezza del 2025 e le relative sentenze del TAR Lazio “.

  • Classificazione: Le composizioni per uso orale a base di CBD ottenuto da estratti di cannabis sono state inserite nella Sezione B della Tabella dei Medicinali Stupefacenti “.
  • Obbligo di Ricetta: Non è più legale l’acquisto di oli di CBD estrattivo come “integratori” o “cosmetici” per uso orale. La somministrazione richiede obbligatoriamente una Ricetta Elettronica Veterinaria (REV) non ripetibile “.
  • Preparazioni Galeniche: Il veterinario può prescrivere preparazioni magistrali (galeniche) allestite dal farmacista in farmacia, garantendo così la purezza del principio attivo e l’assenza di contaminanti “.

Sezione III: Protocolli di Dosaggio per Patologia

Il dosaggio non è standard, ma deve essere personalizzato secondo la regola del “Start Low, Go Slow” (inizia con poco, aumenta piano) “.

3.1 Osteoartrite e Dolore Cronico

Studi della Cornell University hanno dimostrato che il CBD riduce significativamente il dolore e migliora la mobilità “.

  • Dosaggio Cane: 2 mg/kg per via orale, due volte al giorno (BID) “.
  • Risultati: Miglioramenti visibili solitamente entro 2-4 settimane “.

3.2 Epilessia Idiopatica Refrattaria

La ricerca della Colorado State University ha evidenziato una riduzione delle crisi nell’89% dei soggetti trattati “.

  • Dosaggio Cane: Iniziare con 2,5 mg/kg BID, con possibilità di titolare fino a 4,5 mg/kg o superiore in casi complessi, sotto stretto monitoraggio dei parametri epatici “.

3.3 Ansia (Acuta e Cronica)

Utile per fobie da rumore o ansia da separazione “.

  • Ansia Acuta: 1,4 mg/kg somministrati 2 ore prima dell’evento stressante (es. fuochi d’artificio) “.
  • Ansia Cronica: 0,5 – 2 mg/kg al giorno, sebbene le evidenze siano ancora in fase di consolidamento “.

3.4 Specifiche per il Gatto

I gatti hanno un metabolismo più sensibile e metabolizzano il CBD più lentamente rispetto ai cani “.

  • Dosaggio Gatto: 0,2 – 0,5 mg/kg al giorno (fino a 1 mg/kg BID per dolore cronico severo) “.
  • Nota: Evitare assolutamente prodotti contenenti terpeni, che possono risultare irritanti per i felini “.

Sezione IV: Monitoraggio e Sicurezza

  • Effetti Collaterali: Sonnolenza, bocca secca e occasionali disturbi gastrointestinali (diarrea lieve) sono i sintomi più comuni in caso di sovradosaggio “.
  • Salute Epatica: Il CBD può causare un innalzamento della fosfatasi alcalina (ALP) nel sangue. È fondamentale eseguire esami ematici periodici per monitorare la funzionalità del fegato “.
  • Interazioni Farmacologiche: Il CBD può interferire con il metabolismo di farmaci antiepilettici (es. fenobarbital), FANS o steroidi. Si consiglia di distanziare la somministrazione del CBD dagli altri farmaci di almeno 2 ore “.

Conclusione

L’uso del CBD in veterinaria nel 2026 richiede un approccio medico rigoroso. La transizione dal mercato libero al controllo farmaceutico e veterinario garantisce una maggiore sicurezza per l’animale, eliminando i rischi legati a prodotti di scarsa qualità o contaminati.

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