L’integrazione del Cannabidiolo (CBD) nella pratica clinica veterinaria rappresenta una delle innovazioni più discusse e promettenti degli ultimi anni. Nonostante la complessità normativa, le evidenze scientifiche ne confermano l’efficacia in ambiti specifici, dalla gestione del dolore cronico al supporto per l’epilessia refrattaria.
Sezione I: Meccanismo d’Azione e Sicurezza
1.1 Il Sistema Endocannabinoide (SEC)
Il CBD agisce sul Sistema Endocannabinoide, una rete di recettori (CB1 e CB2) presente in tutti i mammiferi che regola l’omeostasi di dolore, umore, appetito e risposta immunitaria . Nei cani, la densità di recettori nel cervelletto e nel tronco encefalico è particolarmente alta, il che spiega la loro spiccata sensibilità ai cannabinoidi .
1.2 La Differenza tra CBD e THC
È fondamentale distinguere il CBD dal THC (Tetraidrocannabinolo). Mentre il CBD è non psicoattivo e sicuro, il THC è tossico per i piccoli animali, potendo causare atassia, disorientamento e, in dosi elevate, gravi complicazioni neurologiche . Per questo motivo, i prodotti veterinari devono avere un contenuto di THC nullo o inferiore allo 0,3% .
Sezione II: Quadro Normativo Italiano 2025-2026
Il contesto legale in Italia ha subito una svolta decisiva con il Decreto Sicurezza del 2025 e le relative sentenze del TAR Lazio “.
- Classificazione: Le composizioni per uso orale a base di CBD ottenuto da estratti di cannabis sono state inserite nella Sezione B della Tabella dei Medicinali Stupefacenti “.
- Obbligo di Ricetta: Non è più legale l’acquisto di oli di CBD estrattivo come “integratori” o “cosmetici” per uso orale. La somministrazione richiede obbligatoriamente una Ricetta Elettronica Veterinaria (REV) non ripetibile “.
- Preparazioni Galeniche: Il veterinario può prescrivere preparazioni magistrali (galeniche) allestite dal farmacista in farmacia, garantendo così la purezza del principio attivo e l’assenza di contaminanti “.
Sezione III: Protocolli di Dosaggio per Patologia
Il dosaggio non è standard, ma deve essere personalizzato secondo la regola del “Start Low, Go Slow” (inizia con poco, aumenta piano) “.
3.1 Osteoartrite e Dolore Cronico
Studi della Cornell University hanno dimostrato che il CBD riduce significativamente il dolore e migliora la mobilità “.
- Dosaggio Cane: 2 mg/kg per via orale, due volte al giorno (BID) “.
- Risultati: Miglioramenti visibili solitamente entro 2-4 settimane “.
3.2 Epilessia Idiopatica Refrattaria
La ricerca della Colorado State University ha evidenziato una riduzione delle crisi nell’89% dei soggetti trattati “.
- Dosaggio Cane: Iniziare con 2,5 mg/kg BID, con possibilità di titolare fino a 4,5 mg/kg o superiore in casi complessi, sotto stretto monitoraggio dei parametri epatici “.
3.3 Ansia (Acuta e Cronica)
Utile per fobie da rumore o ansia da separazione “.
- Ansia Acuta: 1,4 mg/kg somministrati 2 ore prima dell’evento stressante (es. fuochi d’artificio) “.
- Ansia Cronica: 0,5 – 2 mg/kg al giorno, sebbene le evidenze siano ancora in fase di consolidamento “.
3.4 Specifiche per il Gatto
I gatti hanno un metabolismo più sensibile e metabolizzano il CBD più lentamente rispetto ai cani “.
- Dosaggio Gatto: 0,2 – 0,5 mg/kg al giorno (fino a 1 mg/kg BID per dolore cronico severo) “.
- Nota: Evitare assolutamente prodotti contenenti terpeni, che possono risultare irritanti per i felini “.
Sezione IV: Monitoraggio e Sicurezza
- Effetti Collaterali: Sonnolenza, bocca secca e occasionali disturbi gastrointestinali (diarrea lieve) sono i sintomi più comuni in caso di sovradosaggio “.
- Salute Epatica: Il CBD può causare un innalzamento della fosfatasi alcalina (ALP) nel sangue. È fondamentale eseguire esami ematici periodici per monitorare la funzionalità del fegato “.
- Interazioni Farmacologiche: Il CBD può interferire con il metabolismo di farmaci antiepilettici (es. fenobarbital), FANS o steroidi. Si consiglia di distanziare la somministrazione del CBD dagli altri farmaci di almeno 2 ore “.
Conclusione
L’uso del CBD in veterinaria nel 2026 richiede un approccio medico rigoroso. La transizione dal mercato libero al controllo farmaceutico e veterinario garantisce una maggiore sicurezza per l’animale, eliminando i rischi legati a prodotti di scarsa qualità o contaminati.


