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Lana di cane: i Filati D’amore di Alessandro e Giulia

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Sono Alessandro e Giulia gli unici in Italia ad aver avviato questa attività, precisamente nelle Marche, Giulia e la sua famiglia filano il sottopelo del migliore amico dell’uomo e lo trasformano in morbidi gomitoli da conservare o lavorare ai ferri. La loro piccola azienda che si trova a Rocca di Montefortino si chiama, appunto ‘Lana di cane’.

Un processo che eschimesi e lapponi portano avanti già da secoli

Gli eschimesi e i lapponi secoli fa pensarono di filare il sottopelo dei loro cani da slitta ottenendo una delle lane più calde al mondo per i loro indumenti. A differenza di altri paesi in Italia questa pratica è ancora poco diffusa e conosciuta, di conseguenza ogni anno buttiamo quintali di pelo considerandolo un fastidioso scarto invece che una materia prima di altissima qualità, se si considerano le caratteristiche tipiche del pelo del nostro cane si ha un filato che per morbidezza e isolamento termico supera, per certe razze, la lana d’angora.

Caratteristiche della lana di cane

Le proprietà della lana di cane dipendono principalmente dalla razza da cui proviene il sottopelo, è caldissima, anallergica, ha un’alta traspirabilità, ecologica ed è completamente cruelty-free.

Le razze che si prestano maggiormente all’ottenimento di un filato di alta qualità sono quelle nordiche (siberian husky, samoiedo, alaskan malamute, akita inu, cane lupo cecoslovacco).

Per la lana di gatto raccomandano una maggiore attenzione della raccolta e conservazione perché maggiormente soggetta all’infeltrimento.

Di seguito le razze che hanno già filato:

  • Alaskan Malamute
  • Akita Inu
  • Border Collie
  • Bovaro delle Fiandre
  • Cane Lupo Cecoslovacco
  • Cane da Orso della Carelia
  • Golden Retriever
  • Hovawart
  • Labrador
  • Maltese
  • Mastino dei Pirenei
  • Pastore Maremmano Abruzzese
  • Pastore del Caucaso
  • Pastore dei Pirenei
  • Pastore tedesco
  • Samoiedo
  • Shiba Inu
  • Siberian Husky
  • Setter Inglese
  • Terranova
  • Tibetan Terrier
  • Volpino Italiano
  • Wolfspitz
  • Meticci bellissimi di ogni tipo!

Per la lana di gatto raccomandano una maggiore attenzione della raccolta e conservazione perché maggiormente soggetta all’infeltrimento.  Attenzione: i cani da montagna o nordici forniscono un sottopelo fin troppo caldo per la realizzazione di indumenti da usare in casa. Con un filato di questo tipo è consigliabile fare indumenti da esterno (giacconi, sciarpe, cappelli, ecc.). Se avete dubbi e richieste sulla “filabilità” della lana del vostro amico, non esitate a contattarli / Pagina Facebook

Come si lava e si conserva un capo realizzato con lana di cane e gatto?

Si lava come un qualsiasi capo 100% lana, acqua tiepida e sapone specifico. È lana!

Il cane perde il pelo nella muta stagionale e nella spazzolatura. Basta raccoglierlo e, anziché buttarlo nell’indifferenziata, portatelo ad Alessandro e Giulia!

Istruzioni d’amore

Spazzolare periodicamente il cane / gatto
Raccogliere il pelo e conservarlo in un sacco di carta o di stoffa (no plastica)
A TUTTO IL RESTO CI PENSA LANA DI CANE
Indumenti unici e pregiati da conservare anche quando il Vostro AMICO sarà volato sul ponte <3

 

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Spazzola, lava, carda, fila, bina, lava! Et voilà! #lanadicane