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Omeopatia veterinaria gatto cane Cosa sapere Visita e Rimedi

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Omeopatia veterinaria gatto

Omeopatia Veterinaria gatto cane Cosa sapere. La Medicina Omeopatica è un metodo clinico e terapeutico che esamina il paziente nella sua globalità, è utilizzata con successo per curare gli animali. Sicura, priva di effetti tossici, economica e non arreca stress all’animale.

Omeopatia veterinaria gatto cane Cosa sapere

L’Omeopatia nasce in Germania, ad opera del dottor Samuel Hahnemann, medico, che scoprì le semplici leggi naturali che regolano la salute e la malattia. Hahnemann sperimentò su se stesso la ‘legge dei simili’, studiando gli effetti di centinaia di sostanze esistenti in natura, e individuando la correlazione esistente fra il quadro di sintomi prodotti da ciascuna sostanza e l’insieme dei sintomi del malato, che dalla stessa sostanza verrà indotto a guarire.

Omeopatia veterinaria gatto cane

La visita omeopatica veterinaria

Come si svolge la visita omeopatica veterinaria? Vi è innanzitutto la raccolta dei sintomi, si cerca di inquadrare ciascun sintomo in un contesto globale, che tiene conto anche della storia dei sintomi, della sequenza con cui sono comparsi nella vita del paziente e delle possibili correlazioni temporali ed eziologiche con eventi importanti, quali traumi, interventi, cure farmacologiche, esposizione a sostanze tossiche, blocchi emozionali, ecc. Si raccolgono notizie sullo stato di salute dei genitori e degli ascendenti. A questo punto si indaga sugli altri sintomi generali e locali, interessanti i vari organi e apparati. Si esaminano le eventuali analisi, radiografie, cartelle cliniche, ecc.

Dopo il colloquio si passa alla visita medica che, oltre al classico esame obiettivo (ispezione, auscultazione, palpazione, percussione), potrà comprendere varie altre metodiche di indagine, a seconda della formazione del medico e dell’indirizzo scelto nello studio della medicina olistica, inoltre il medico potrà richiedere, se è il caso, ulteriori esami clinici, ecografie, elettrocardiogrammi, ecc.

Una volta che si è identificato il paziente (e ciò non solo da un punto di vista fisico, ma anche emozionale e temperamentale), si cercherà nella banca dati omeopatica il rimedio che maggiormente riproduce il suo profilo sintomatologico, in altri termini quello che più gli ‘somiglia’ (principio di similitudine). Lo si prescrive per un tot periodo di tempo, dopo di che si ricontrolla il paziente, si verificano i cambiamenti, i miglioramenti, e quindi eventualmente si sceglie un nuovo rimedio, più vicino all’attuale situazione, e così fino alla completa guarigione.

Cosa sono i rimedi omeopatici

Sono delle preparazioni ottenute esclusivamente da principii attivi naturali ottenuti dal regno minerale, vegetale, animale. Queste sostanze pure vengono attivate mediante un particolare processo di diluizione e dinamizzazione che le priva di qualsiasi tossicità ma che ne risveglia le proprietà terapeutiche.

Omeopatia e Fitoterapia sono la stessa cosa

No sono due cose ben distinte, la fitoterapia è una base di partenza per preparare i ceppi omeopatici, ma vengono prescritti con criteri totalmente differenti. Il rimedio omeopatico viene prescritto per la totalità dei sintomi del paziente e quindi si cura il malato.

La fitoterapia riconosce un’indicazione sintomatologia, alla stregua della medicina tradizionale, anche se non è preparata con chimica di sintesi essendo la fitoterapia in tintura madre, cioè in macerazione o espressione in soluzione idroalcolica della pianta di partenza e deve la sua azione terapeutica a sostanze chimiche naturali, quali: auxine, giberelline, enzimi e ormoni vegetali, vitamine, oligoelementi.

Esistono approcci diversi in Omeopatia?

Sì, vi sono più approcci possibili, secondo scuole metodologiche che si sono diversificate nel tempo. Esiste infatti l’approccio unicista, che si basa sui presupposti classici dell’Omeopatia, con la somministrazione di rimedi unitari, cioè non miscelati fra di loro; esiste poi quello pluralista, che considera l’utilizzo di più rimedi unitari in alternanza o in sequenza; e infine c’è l’approccio complessista, che miscela nello stesso prodotto più rimedi omeopatici. Aggiungiamo inoltre l’Omotossicologia, che porta avanti l’approccio complessista, con metodologie diagnostiche e farmaci che la distanziano notevolmente dalla Omeopatia classica.

Quanto è veloce l’omeopatia nel guarire?

Nelle malattie acute (febbre, tonsillite, diarrea, ecc.) l’azione del rimedio omeopatico (ben scelto, s’intende) è rapida e potente. A volte in poche ore viene ristabilita la salute, come se nulla fosse successo. Nelle malattie croniche è richiesto ovviamente più tempo per riattivare i meccanismi di guarigione, spesso ingolfati da anni di farmaci e cattive abitudini. L’organismo del paziente ha bisogno in questo caso di tempi fisiologici per riassestarsi e ripristinare le funzioni naturali da tempo assopite.
Quindi, contrariamente a quanto si pensa, l’omeopatia è una medicina di pronta azione, capace di risolvere rapidamente anche i casi urgenti, in modo potente, dolce e duraturo.

Si devono sospendere le medicine che normalmente si somministrano durante un trattamento omeopatico?

Qui va fatta una premessa e cioè che i farmaci della nostra medicina (quella ufficiale, es. gli anti-infiammatori, anti-ipertensivi etc)  agiscono con una soppressione del sintomo cioè lo spengono senza capire come mai c’è. In questo modo il malato ha sollievo immediato ma, finito l’effetto del farmaco, il sintomo torna poichè non ne è stata curata la causa.

I farmaci tradizionali spengono pericolosamente i nostri campanelli d’allarme (i nostri sintomi!)…ho premesso questo per spiegare che i farmaci “alternativi” cozzano con quelli tradizionali perchè hanno un meccanismo diverso e quindi l’effetto dei rimedi omeopatici usati in parallelo ai farmaci tradizionali viene in parte ostacolato. Spesso comunque, quando si inizia una cura alternativa, si mantengono entrambi i trattamenti per poi, se possibile, ridurre nel tempo quelli allopatici (cioè tradizionali). Spesso, in abbinamento all’omeopatia, è possibile associare Rimedi Naturali quali la fitoterapia, la gemmoterapia, l’agopuntura etc.

I rimedi omeopatici vanno conservati in modo particolare?

Vanno conservati in un luogo asciutto lontani da  odori intensi (es. canfora, solventi) e da fonti di calore.

Ho visto che in omeopatia non esistono solo i granuli; quante modalità di preparazione esistono?

Elenchiamo le forme che più frequentemente può assumere un rimedio omeopatico:

  • Granuli
    Sferette di saccarosio del diametro di 3,5 mm, sono contenuti nei tubetti multidose (6CH, 30CH, ecc.). Vanno prelevati con il tappo dosatore.
  • Globuli
    Più piccoli (1,5 mm), riempiono i tubetti monodose (le cosiddette dosi uniche), quali le 200K, MK, XMK, ecc.
    Sono contenuti anche nelle capsule delle cure mensili (6K-MK, 6-30LM).
  • Tintura Madre
    È una soluzione alcolica concentrata della sostanza di partenza. Si può utilizzare sciolta in acqua (10-20-30 gocce in mezzo bicchiere), oppure così com’è (per applicazioni locali, per esempio).
  • Gocce
  • Compresse
  • Fiale iniettabili
  • Sciroppo
  • Pomata
  • Gel
  • Spray
  • Polvere
  • Ovuli
  • Candelette vaginali
  • Supposte
  • Collirio
  • Ampolle

La terapia può essere effettuata con più di un farmaco omeopatico contemporaneamente?

La pratica conferma che in determinati casi, come per esempio influenza accompagnata da raffreddore, tosse, mal di gola, diarrea e febbre, è necessaria la combinazione di diversi preparati. In questi casi si ricorre alla somministrazione alternata dei vari rimedi omeopatici a intervalli prestabiliti, per esempio ogni 15 minuti, ogni 2 ore,ogni 2° giorno ecc., a seconda dell’occorrenza.

È importante prendere esattamente il numero dei globuli per dose?

No. Il dosaggio dei medicamenti omeopatici non ha analogie con quello dei farmaci chimici. Nell’omeopatia, per l’efficacia non è determinante il numero di globuli o di gocce per dose, bensì il contatto del relativo rimedio con l’organismo. Tale contatto trasmette al corpo un impulso che stimola la forza di autoguarigione.

Riassumendo: l’assunzione di cinque, sette, nove o più globuli per dose non incide sull’azione del rimedio. È invece fondamentale la frequenza di somministrazione del rimedio omeopatico: quanto più spesso prendete un farmaco omeopatico, tanto più intensa sarà la stimolazione dell’organismo all’autoguarigione.

Non è quindi necessario contare con meticolosa acribia il numero delle gocce o dei globuli da assumere.

Ho appena terminato i medicinali prescritti. Posso ripetere la cura così com’è?

La cura viene scelta secondo un preciso criterio, che comporta una sequenza ordinata di assunzioni e una progressione di rimedi a potenza crescente. Pertanto non va ripetuta a piacimento, anche se è stata di giovamento: la guarigione procede per fasi, ciascuna con caratteristiche diverse e quindi con rimedi diversi occorrenti di volta in volta. I rimedi vanno presi nei soli giorni prescritti e solo per la durata stabilita, anche se i prodotti non vengono terminati.

Posso consigliare gli stessi rimedi omeopatici che sto somministrando al mio cane o gatto?

Non sarebbe un buon consiglio. In Omeopatia non vale più il ragionamento “tot malattia = tot farmaco”: due persone/animali che soffrono della stessa malattia il più delle volte hanno bisogno ciascuna di un rimedio diverso, proprio perché sono diverse nella costituzione, nel temperamento, nella “storia” personale. Uno stesso disturbo inoltre può avere cause diverse, e ciascuna richiede un trattamento diverso.

Come somministrare Rimedio Omeopatico al gatto e al cane

Fonti: Cemon.eu – OmeoLink.it – Boiron.it –

 

Disclaimer: I Contenuti Sono Solo A Scopo Informativo E In Nessun Caso Possono Costituire La Prescrizione Di Un Trattamento O Sostituire La Visita Specialistica O Il Rapporto Diretto Con Il Proprio Veterinario/Medico.  Tutte Le Informazioni Qui Riportate Derivano Da Fonti Bibliografiche, Esperienze Personali E Studi Clinici Di Dominio Pubblico. Tutte le informazioni su diete speciali e integratori alimentari per animali domestici, sono a scopo informativo. Queste informazioni servono come linea guida generale, non possono essere applicate a tutti gli animali domestici o considerate come alternative a una consulenza professionale.  In queste pagine sono inseriti “Preparati omeopatici di efficacia non convalidata scientificamente e senza indicazioni terapeutiche approvate. I prodotti non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e devono essere utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano. Disclaimer e termini