I chelanti del fosforo nel gatto con IRC (insufficienza renale cronica) sono integratori fondamentali per controllare l’iperfosfatemia e rallentare la progressione della malattia renale. I più usati sono il chitosano (da solo o combinato con carbonato di calcio), l’idrossido di alluminio e il carbonato di calcio. Vanno sempre somministrati mescolati al pasto, mai separatamente. In questa guida ti spiego quali uso nella mia esperienza, come ruotarli e quando davvero ne hai bisogno per il tuo gatto.
Perché il fosforo è così pericoloso nel gatto con insufficienza renale cronica
Se segui elicats.it da un po’, sai già che l’iperfosfatemia è uno dei nemici più insidiosi della malattia renale nel gatto. Quando la filtrazione glomerulare diminuisce, il rene non riesce più a eliminare il fosforo in eccesso, che si accumula nel sangue.
Il problema non si ferma lì. Le ghiandole paratiroidee hanno il compito di mantenere il giusto rapporto tra fosforo e calcio. Già dal terzo stadio della malattia renale si riscontrano alti livelli di fosforo nel sangue (iperfosfatemia): per compensare, le ghiandole paratiroidee sovraproducono l’ormone paratiroideo (PTH). Questo fenomeno si chiama iperparatiroidismo secondario, ed è una delle complicanze più serie dell’IRC nel gatto.
Cosa fa il PTH in eccesso? Rimuove il calcio dalle ossa per tentare di riequilibrare il fosforo. Il risultato è un progressivo indebolimento osseo e una cascata di problemi metabolici.
⚠️ Se il livello del fosforo nel sangue è molto alto, si deve presumere che già l’80% del tessuto renale sia danneggiato. Non aspettare che i sintomi peggiorino.
Sintomi del fosforo alto nel gatto
Sapere riconoscere i segnali ti permette di agire in tempo. I principali sintomi da iperfosfatemia nel gatto con IRC sono:
- Indebolimento delle ossa
- Arrossamento degli occhi
- Debolezza alle zampe
- Diminuzione dei livelli di calcio nel sangue
- Prurito (spesso sottovalutato)
- Spasmi muscolari e tremori
- Intorpidimento
- Dolori alle articolazioni
Cos’è un chelante del fosforo e come funziona
Un chelante del fosforo è una sostanza che si lega al fosforo a livello intestinale durante la digestione, impedendone l’assorbimento nel sangue. Non agisce nel circolo sanguigno: agisce nell’intestino, sequestrando il fosforo introdotto con il cibo prima che venga assorbito.
Regola d’oro: il chelante del fosforo va sempre miscelato al pasto. Al massimo entro un’ora dal pasto. Mai separatamente dal cibo: non ha alcun effetto.
Quale chelante del fosforo scegliere per il gatto con IRC
Il Chitosano — il mio preferito per il gatto
Il chitosano è derivato della chitina, una sostanza naturale presente fino all’80% nei gusci dei crostacei e nell’esoscheletro degli insetti. In medicina è molto utilizzato per le sue proprietà:
- ✅ Antibatteriche
- ✅ Immunostimolanti
- ✅ Analgesiche
- ✅ Ipoglicemizzanti (riduce la glicemia)
Quello che lo rende particolarmente prezioso nel gatto con IRC è un aspetto che spesso viene trascurato: il chitosano non solo riduce il fosforo, ma agisce anche sulla creatinina e sull’azotemia. Un chelante che fa due lavori insieme, e non è poco.
➡ In più, il chitosano impedisce che le tossine uremiche presenti nell’intestino passino al flusso sanguigno. Funziona quindi anche come una sorta di “filtro intestinale” per le tossine.
Dose di riferimento: 20–40 mg/kg/die
Precauzioni importanti:
- Non somministrare per lunghi periodi continuativi
- Cautela negli animali allergici ai crostacei o con intolleranze alimentari
- Controindicato in gravidanza o allattamento
- Può ridurre l’assorbimento di sali minerali, acidi grassi essenziali e vitamine
- ⚠️ Attenzione: in commercio esistono prodotti che possono contenere sostanze cardiotossiche come efedrina o sinefrina. Scegli sempre prodotti specifici veterinari o controllati
Prodotti a base di chitosano che conosco e consiglio
IPAKITINE®
Il prodotto che uso più spesso. È una polvere altamente palatabile — i gatti la accettano bene, e questo non è un dettaglio secondario quando hai un gatto con IRC che mangia già poco.
Ingredienti principali: chitosano + carbonato di calcio.
Agisce riducendo la fosfatemia associata all’insufficienza renale cronica. È indicato per il supporto della funzione renale in caso di IRC sia nel gatto sia nel cane.
Consiglio: è il mio punto di partenza nel protocollo chelante.
PRONEFRA®
Un integratore più completo, basato sull’associazione di 5 componenti:
- Carbonato di calcio + carbonato di magnesio → si legano al fosforo introdotto con l’alimento a livello intestinale, riducendone la disponibilità
- Chitosano → lega le tossine uremiche a livello intestinale
- Polisaccaridi dell’Astragalo → contribuiscono al mantenimento della normale architettura renale, riducendo la progressione delle alterazioni fibrotiche
- Oligopeptide marino → contribuisce al mantenimento della pressione sanguigna
PRONEFRA può essere miscelato con l’alimento o somministrato direttamente in bocca subito prima dei pasti.
RENAL P
Apporta minerali (sali di calcio e bicarbonato di sodio) e polisaccaridi (chitosano) utili al mantenimento delle normali condizioni metaboliche dell’animale e della corretta funzionalità dell’apparato urinario.
DIFEREN
Un complemento alimentare che combina: polvere di Cordyceps, carbonato di calcio, carbonato di magnesio, chitosano, Citrus aurantium titolato in esperidina, Sophora japonica, olio di pesce, inulina, MOS.
Tips: se usi DIFEREN, il Cordyceps va comunque aggiunto separatamente al protocollo, perché la quantità presente nel prodotto non è sufficiente come dose terapeutica.
Idrossido di Alluminio — utile ma con riserve
L’idrossido di alluminio è un chelante intestinale del fosforo efficace nel ridurre i livelli sierici nel gatto. È anche utilizzato come antiacido, per ulcera, gastrite e reflusso gastroesofageo.
In commercio esistono prodotti specifici che lo abbinano a quercetina, resveratrolo, acido folico, vitamine B6 e B12 ed estratto secco di carciofo, con azione citoprotettrice renale e antinfiammatoria.
Attenzione però: l’uso prolungato di alluminio aumenta il rischio di anemia nel gatto. Lo uso in rotazione, non come prima scelta e non a lungo termine.
Effetti collaterali: costipazione.
Carbonato di Calcio — attenzione all’ipercalcemia
Il carbonato di calcio è un chelante efficace, ma richiede monitoraggio attento.
- ✅ Indicato in caso di ipocalcemia (calcio basso)
- ❌ Controindicato in caso di ipercalcemia (calcio alto)
- I chelanti costituiti da sali di calcio richiedono sempre uno stretto monitoraggio di fosforo, calcio totale e ionico
Sevelamer — uso veterinario limitato
Il sevelamer è usato principalmente in nefrologia umana. In campo veterinario ha effetti collaterali rilevanti: costipazione, ostacolo all’assorbimento delle vitamine, rischio di acidosi metabolica. Non è la mia scelta preferita nel protocollo felino.
Tabella riassuntiva dei chelanti del fosforo nel gatto con IRC
| Chelante | Meccanismo | Effetti collaterali | Note |
|---|---|---|---|
| Chitosano | Lega fosforo e tossine uremiche | Riduzione assorbimento minerali/vitamine | Riduce anche azotemia e creatinina |
| Carbonato di calcio | Lega fosforo nell’intestino | Ipercalcemia | Evitare se calcio alto |
| Idrossido di alluminio | Lega fosforo nell’intestino | Costipazione, anemia a lungo termine | Uso in rotazione |
| Sevelamer | Lega fosforo nell’intestino | Costipazione, deficit vitaminico, acidosi | Poco usato in veterinaria |
| Acetato di calcio | Lega fosforo nell’intestino | Ipercalcemia | Come carbonato di calcio |
Quando occorre integrare con un chelante del fosforo — i miei consigli pratici
Questa è la parte che conta davvero. Non tutti i gatti con IRC hanno bisogno di un chelante, e non sempre è urgente. Ecco come mi oriento:
➡ Aggiungo il chelante quando:
- Il gatto non mangia il cibo medicato specifico per IRC (renal diet)
- I valori del fosforo sono vicini al valore massimo di riferimento o superiori, anche con cibo renal
- Il gatto mangia cibo fatto in casa o dieta BARF: in questo caso il chelante va integrato sempre, anche se i valori del fosforo sono ancora nel range di riferimento, perché la dieta casalinga non garantisce un apporto controllato di fosforo
➡ Non serve il chelante quando:
- Il gatto mangia regolarmente il cibo specifico per malattie renali e i valori del fosforo sono nella norma
⚠️ Avvertenza importante: un’integrazione errata del chelante può causare scompensi elettrolitici. Sempre sotto supervisione veterinaria, specialmente all’inizio.
Come ruotare i chelanti del fosforo
Questo è un consiglio che do spesso e che deriva dalla mia esperienza diretta: non somministrare sempre lo stesso chelante. È preferibile ruotarli per evitare effetti collaterali da uso prolungato e per sfruttare i diversi meccanismi d’azione.
Un esempio di rotazione che uso:
- 1 mese: IPAKITINE
- 1 mese: RENAL P
- (ripeti)
📦 Il mio consiglio personale
Nella mia esperienza con i gatti con IRC, il chitosano rimane il chelante di riferimento, sia per la sua doppia azione su fosforo e tossine uremiche, sia perché riduce anche azotemia e creatinina. IPAKITINE è il prodotto con cui ho ottenuto i risultati più costanti: palatabile, di facile somministrazione, e non altera il gusto del cibo — aspetto fondamentale in un gatto già inappetente.
Il mio protocollo base prevede sempre la rotazione mensile e il monitoraggio periodico dei valori di fosforo, calcio e creatinina con il veterinario. Non improvvisare con i dosaggi: un eccesso di chelante può causare ipofosforatemia (fosforo troppo basso) con conseguenze altrettanto serie.
FAQ — Domande frequenti sui chelanti del fosforo nel gatto con IRC
D: Il chelante del fosforo può essere dato separato dal pasto? R: No. Il chelante va sempre miscelato al cibo durante il pasto. Al massimo entro un’ora dal pasto. Somministrato separatamente non ha alcuna efficacia perché non trova il fosforo alimentare da legare nell’intestino.
D: Posso usare il carbonato di calcio se il mio gatto ha il calcio alto? R: No. Il carbonato di calcio e gli altri sali di calcio sono controindicati in caso di ipercalcemia. In quel caso preferisci chitosano o idrossido di alluminio, sempre con controllo veterinario.
D: Il chitosano è sicuro per il gatto con allergia ai crostacei? R: È un aspetto da valutare con attenzione. Il chitosano è derivato dai gusci di crostacei e, anche se il rischio allergico è basso, va usato con cautela in animali con sensibilità documentate.
D: Quanto deve stare alto il fosforo per iniziare il chelante? R: Dipende dallo stadio IRIS. In linea generale, se il tuo gatto mangia già cibo renal e il fosforo è ai limiti superiori del range o sopra, è il momento di integrare. Se mangia cibo fatto in casa o BARF, il chelante va aggiunto in via preventiva anche con valori ancora nella norma.
D: Il chelante risolve l’iperparatiroidismo secondario? R: Il chelante controlla l’iperfosfatemia e aiuta a prevenire lo sviluppo dell’iperparatiroidismo secondario, ma non lo risolve se già presente. È uno strumento di supporto e rallentamento della progressione, non una cura.

Ipakitine® è un prodotto in polvere altamente palatabile a base di chitosano e calcio carbonato, con attività legante del fosforo a livello intestinale. Agisce riducendo la fosfatemia associata all’insufficienza renale cronica. Ipakitine® è indicato per il supporto della funzione renale in caso di insufficienza renale cronica.
Differen
E’ un complemento alimentare per cani e gatti appetibile per cani e gatti. Cosa contiene Differen:
Ingredienti: Cordyceps polvere, Carbonato di calcio, Carbonato di magnesio, Chitosano, Citrus aurantium titolato in Esperidina, Sophora japonica, Olio di pesce, Inulina, MOS. (tips: il Cordyceps deve essere ugualmente aggiunto)
INDICAZIONI Renal P apporta minerali (sali di calcio e bicarbonato di sodio) e polisaccaridi (chitosano) utili al mantenimento delle normali condizioni metaboliche dell’animale e della corretta funzionalità dell’apparato urinario.
PRONEFRA è altamente appetibile e si basa sull’associazione di 5 componenti:
- il carbonato di calcio e il carbonato di magnesio che legandosi a livello intestinale al fosforo introdotto con l’alimento ne diminuiscono la disponibilità.
– il Chitosano noto per essere in grado di legare le tossine uremiche a livello intestinale.
- I polisaccaridi dell’Astragalo noti per contribuire al mantenimento della normale architettura del rene riducendo la progressione delle alterazioni fibrotiche.
- l’Oligopetide marino, contribuisce al mantenimento della pressione sanguigna.
PRONEFRA puo’ essere miscelato con l’alimento o somministrato direttamente in bocca subito prima dei pasti.
ALTRI INTEGRATORI UTILI PER LA FUNZIONALITA’ RENALE
NEFRYS PER GATTO
La PEA (palmitoiletanolamide) è una sostanza naturale presente in molte fonti alimentari di origine sia animale che vegetale (es. soia). Nell’organismo animale aiuta a mantenere l’equilibrio fisiologico di molti organi e tessuti (es. rene). Nefrys® reintegra le riserve endogene di PEA nella sua forma a più alto assorbimento (ultra-micronizzata, (PEA-um). La silimarina è un complesso di bioflavonoidi estratti dal Cardo mariano (Silybum marianum) ad azione antiossidante (neutralizza i radicali liberi a livello renale). Il chitosano e il carbonato di calcio aiutano a mantenere, nel tratto intestinale, un corretto livello di fosforo e di prodotti della digestione delle proteine (es. scorie azotate).
Idrossido di Alluminio è un chelante intestinale del fosforo, che può essere efficace nel ridurre i livelli sierici di fosforo nei cani e nei gatti, L’idrossido di alluminio viene utilizzato anche come antiacido, ulcera, gastrite e reflusso gastroesofageo.
FGF-23 un biomarker precoce della malattia renale
Il fibroblast growth factor 23 (FGF23) è un ormone che controlla il metabolismo del calcio e del fosforo. A differenza di altri ormoni, FGF23 aumenta esponenzialmente con la riduzione della funzione renale.
- La concentrazione plasmatica dell’ FGF23 risulta significativamente aumentata in corso di malattia renale cronica
- FGF-23, plasma fibroblast growth factor-23 è un indicatore indipendente della progressione della CKD
Il sistema di regolazione ormonale dell’omeostasi del fosforo è regolato principalmente da due fattori: il fattore 23 di crescita dei fibroblasti (FGF23) e il complesso recettoriale FGF/Klotho.
Cosa stimola la secrezione di FGF-23?
Gli aumenti del fosfato plasmatico e del calcitriolo stimolano entrambi la secrezione di FGF-23, ma come le cellule che producono FGF-23 percepiscono e rispondono ai cambiamenti nel fosfato, non è attualmente compresa!
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