L’acidosi metabolica nel gatto con insufficienza renale cronica (IRC) è una delle complicanze più frequenti allo stadio III e IV della malattia. Si corregge con agenti alcalinizzanti come il bicarbonato di sodio, il citrato di potassio e il carbonato di calcio — tutti somministrabili per via orale, con il cibo. In questa guida spiego come funzionano, quando usarli e con quali dosaggi pratici, sulla base di anni di esperienza con gatti renali.
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Ho spiegato nel dettaglio come gestire l’acidosi metabolica nel gatto con IRC — dosaggi, agenti alcalinizzanti e cosa monitorare.
▶ Guarda su YouTube⚠️ Gli agenti alcalinizzanti vanno sempre usati sotto controllo veterinario, con monitoraggio dell’emogas o del bicarbonato plasmatico.
Cos’è l’acidosi metabolica nel gatto con IRC?
L’acidosi metabolica è un accumulo di acidi nel sangue causato dall’incapacità del rene compromesso di eliminare gli idrogenioni e di riassorbire il bicarbonato (HCO₃⁻). In un gatto sano, il rene regola l’equilibrio acido-base in modo preciso. Quando i nefroni si riducono — come avviene nell’IRC — questa capacità si deteriora progressivamente.
Si parla di acidosi metabolica quando il bicarbonato plasmatico scende sotto i 18 mEq/L (valori normali nel gatto: 20–24 mEq/L). È quasi universale allo stadio III e praticamente costante allo stadio IV.
Cause principali
- Ridotta escrezione renale degli acidi fissi (idrogenioni)
- Perdita renale di bicarbonato per ridotto riassorbimento tubulare
- Catabolismo proteico — le proteine degradate producono acidi solforico e fosforico
- Nefropatie tubulo-interstiziali — accelerano ulteriormente la perdita di HCO₃⁻
La chetoacidosi è una complicanza meno frequente, ma possibile nei gatti con IRC avanzata e forte anoressia prolungata.
Sintomi: come riconoscerla
Il gatto con acidosi metabolica non presenta un quadro esclusivo, ma ci sono segnali molto riconoscibili che vedo spesso nei pazienti in stadio avanzato:
- Anoressia o calo marcato dell’appetito — spesso il primo segnale
- Letargia e debolezza muscolare — il gatto sembra “vuoto”, non si alza
- Nausea e vomito — l’acidosi irrita la mucosa gastrica
- Dimagrimento rapido — segno del catabolismo proteico in atto
- Respiro leggermente accelerato — compenso respiratorio (tachipnea)
- Depressione del sensorio — il gatto non risponde normalmente agli stimoli
La diagnosi si conferma con emogas arterioso o venoso, oppure con la misurazione del bicarbonato plasmatico nel profilo biochimico.
Gli agenti alcalinizzanti: quali usare e come
Quando il veterinario conferma l’acidosi metabolica, si interviene con uno o più agenti alcalinizzanti a seconda del quadro clinico complessivo.
Bicarbonato di sodio (NaHCO₃)
Il bicarbonato di sodio è il trattamento di prima scelta. Neutralizza gli acidi direttamente e alcalinizza le urine. Lo uso da anni con i miei pazienti renali agli stadi III-IV e, nei casi in cui il bicarbonato plasmatico è stabile attorno a 14-16 mEq/L, la risposta clinica è spesso rapida — già in 48-72 ore si vede un miglioramento dell’appetito e della vivacità.
Citrato di potassio
Il citrato di potassio è la mia seconda scelta, soprattutto quando il gatto ha anche una ipokaliemia (potassio basso — frequentissima nei renali anziani). Contrasta l’acidosi metabolica e apporta potassio contemporaneamente: due problemi, una soluzione.
Rimedi Naturali per l’acidosi metabolica nel gatto e cane
New ERA 10 — Natrum Phosphoricum (Sale di Schüssler)
Tra i supporti naturali che affianco alla terapia convenzionale, uso da anni il New ERA 10 Natrum Phosphoricum, il sale di Schüssler dedicato all’equilibrio acido-base. È il fosfato di sodio biochimico per eccellenza: agisce come regolatore del metabolismo acido e supporta la neutralizzazione dell’acidità tissutale.
Non sostituisce il bicarbonato nei casi di acidosi conclamata (stadio III-IV avanzato), ma può essere un supporto utile nei casi più lievi o come mantenimento dopo la stabilizzazione. Lo aggiungo anche nei casi di digestione acida, nausea cronica e tendenza al catabolismo.
Dosaggio pratico: 1 compressa 2-3 volte/die, sciolta in poca acqua e aggiunta al cibo.
Quando andare dal veterinario — URGENZA
IMPORTANTE: In fase CKD stadio 4 con sintomi marcati di acidosi metabolica (gatto prostrato, non mangia da giorni, vomito ripetuto, respiro accelerato), solo il ricovero e la fluidoterapia endovenosa possono stabilizzare l’animale.
Non aspettare. L’acidosi grave è un’emergenza metabolica che non si gestisce a casa.
Monitoraggio: cosa tenere sotto controllo
Dopo l’inizio della terapia alcalinizzante, il veterinario dovrebbe monitorare:
| Parametro | Obiettivo | Frequenza |
|---|---|---|
| Bicarbonato plasmatico | > 18 mEq/L | Ogni 2-4 settimane (inizio), poi mensile |
| Potassio sierico | 3,5-5,5 mEq/L | Ad ogni profilo biochimico |
| Pressione arteriosa | < 140 mmHg | Ad ogni visita |
| Peso corporeo | Stabilità | Ogni 1-2 settimane |
FAQ Domande frequenti
Come si diagnostica l’acidosi metabolica nel gatto? Con l’emogas venoso o arterioso, che misura direttamente il pH, il bicarbonato (HCO₃⁻) e la pCO₂. In alternativa, il bicarbonato plasmatico nel profilo biochimico allargato è già un indicatore utile: valori < 18 mEq/L sono suggestivi di acidosi metabolica.
Il bicarbonato di sodio da cucina è uguale a quello farmaceutico? Chimicamente sì — è NaHCO₃ in entrambi i casi. Per uso terapeutico, preferisco il bicarbonato farmaceutico (grado USP) per la purezza garantita. Quello alimentare va bene come alternativa se non si trova altro, ma evita formati con aggiunte (lievito, aromi).
Quanto tempo ci vuole per vedere un miglioramento? Nella mia esperienza, con i casi di acidosi lieve-moderata (bicarbonato 14-18 mEq/L), il miglioramento dell’appetito e della vivacità è visibile in 48-72 ore dall’inizio del trattamento. Nei casi gravi, serve la fluidoterapia endovenosa prima.
La correzione dell’acidosi rallenta davvero la progressione della CKD? Sì — studi randomizzati controllati nell’uomo con CKD e dati osservazionali nel gatto suggeriscono che la normalizzazione del bicarbonato plasmatico rallenta la perdita di funzione renale. La supplementazione con alcali è oggi raccomandata dalle linee guida IRIS per i gatti in stadio III-IV con acidosi confermata.
In fase CKD 4 STADIO con sintomi marcati di acidosi metabolica: SOLO il Ricovero e la Fluidoterapia in vena, possono aiutare l’animale.

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DISCLAIMER: I CONTENUTI SONO SOLO A SCOPO INFORMATIVO E IN NESSUN CASO POSSONO COSTITUIRE LA PRESCRIZIONE DI UN TRATTAMENTO O SOSTITUIRE LA VISITA SPECIALISTICA O IL RAPPORTO DIRETTO CON IL PROPRIO VETERINARIO/MEDICO.

