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Insufficienza Renale Cronica Gatto Stadio 3 e 4: Cosa Fare, Alimentazione e Integratori Naturali

  • Elicats 

Il gatto con insufficienza renale cronica stadio 3 o 4 ha i reni gravemente compromessi e non riesce più a filtrare correttamente le tossine. I segni clinici più riconoscibili sono vomito schiumoso, alito uremico, perdita di peso rapida e letargia profonda. In questa fase si lavora su tre fronti: alimentazione povera di fosforo e adeguata in proteine di alta qualità, integrazione mirata (chelanti del fosforo, tamponanti dell’acidosi metabolica, Cordyceps sinensis, probiotici) e gestione dei sintomi uremici con il supporto del veterinario. Nessun rimedio naturale sostituisce la terapia convenzionale: affiancala, non abbandonarla.


⚠️ Le informazioni presenti in questo articolo nascono da oltre 13 anni di esperienza personale come naturopata con animali affetti da IRC. Non sostituiscono il parere del tuo veterinario.


Cos’è l’Insufficienza Renale Cronica Stadio 3 e 4 nel Gatto?

L’insufficienza renale cronica nel gatto è classificata dall’International Renal Interest Society (IRIS) in quattro stadi progressivi. Il terzo e il quarto stadio rappresentano le fasi avanzate e terminali della malattia: la massa renale funzionante è ridotta a meno del 25% e i reni non riescono più a eliminare adeguatamente le tossine azotate, il fosforo e i prodotti del metabolismo proteico.

La diagnosi di stadio si basa sui valori di creatinina sierica, azotemia, SDMA, UPC (rapporto proteina/creatinina urinaria) e pressione arteriosa.


Valori IRIS: Come Si Distinguono Stadio 3 e Stadio 4?

Stadio III — Insufficienza Moderata

ParametroValore
Creatinina251–440 µmol/l (2,9–5,0 mg/dl)
AzotemiaModeratamente elevata
SDMA> 45 µg/dl
UPC (proteinuria)> 0,4
Pressione sistolica160–179 mmHg

Stadio IV — Insufficienza Grave

ParametroValore
Creatinina> 440 µmol/l (> 5,0 mg/dl)
AzotemiaMolto elevata
SDMA> 45 µg/dl
UPC (proteinuria)> 0,4
Pressione sistolica≥ 180 mmHg

Nota clinica: in stadio IV compaiono i sintomi tipici dell’uremia — gastrite uremica, stomatite, acidosi metabolica e iperfosfatemia marcata. Il fosforo alto è uno dei principali responsabili della progressione del danno renale.


Sintomi dell’IRC Stadio 3 e 4 nel Gatto

Riconoscere i segnali in tempo permette di intervenire prima che la situazione precipiti:

  • Polidipsia — il gatto beve continuamente
  • Poliuria — produce grandi quantità di urina diluita
  • Vomito schiumoso a stomaco vuoto (tipicamente la mattina)
  • Gastrite uremica — infiammazione gastrica da accumulo di tossine
  • Stomatite e gengivite — ulcere in bocca, alito uremico (odore di ammoniaca)
  • Perdita di peso e massa muscolare (cachessia uremica)
  • Anemia — mucose pallide, debolezza, intolleranza all’esercizio
  • Pelo a mazzetti o arruffato — segno di disidratazione e malnutrizione
  • Disidratazione — tende ad essere cronica
  • Letargia profonda e inappetenza
  • Stitichezza — frequente per disidratazione e rallentamento intestinale
  • Ipertensione grave — rischio di cecità improvvisa da distacco retinico

Alimentazione per il Gatto con IRC Stadio 3 e 4

Il Principio Fondamentale: Fosforo Basso, Proteine di Qualità

L’errore più comune è ridurre drasticamente le proteine. Il gatto è un carnivoro obbligato: privarlo delle proteine accelera la perdita muscolare e peggiora la qualità di vita. L’obiettivo è ridurre il fosforo mantenendo proteine altamente digeribili in quantità adeguata.

➡ In stadio 3: obiettivo fosforo < 1,0% sulla sostanza secca ➡ In stadio 4: obiettivo fosforo < 0,8% sulla sostanza secca (spesso necessario chelante)

⚠️ Se i valori del fosforo sono nella norma con la dieta renal, non è necessario aggiungere un chelante del fosforo. Se prepari il cibo in casa, il chelante va quasi sempre introdotto — ma deve essere prescritto dal veterinario: un’integrazione errata può causare scompensi elettrolitici pericolosi.


Cibo Fatto in Casa per il Gatto con IRC

Il cibo preparato in casa è una scelta valida e spesso preferita dai gatti “difficili” o in stadio avanzato, ma richiede una formulazione corretta per evitare carenze o eccessi. Non improvvisare: un errore nutrizionale in un gatto con IRC può costare caro.

Principi base della home cooking per IRC:

  1. Fonte proteica — pollo, tacchino, coniglio, merluzzo, nasello (carni bianche, basso fosforo intrinseco). Evita acciughe, sardine, tonno, carne rossa in grandi quantità.
  2. Carboidrati — riso bianco bollito, patata lessata, pastina (in piccola quota, solo come carrier calorico).
  3. Grassi — aggiungi olio di salmone o omega-3 EPA+DHA certificati IFOS (1 capsula da 500 mg per pasto).
  4. Chelante del fosforo — prescritto dal veterinario (carbonato di calcio, alluminio idrossido, lantanio carbonato, Porus One). Da aggiungere nel pasto, non a stomaco vuoto.
  5. Tamponante dell’acidosi — potassio citrato o bicarbonato di sodio, sempre su indicazione veterinaria con monitoraggio degli elettroliti.

Integratori Naturali per il Gatto con IRC Stadio 3 e 4

Questi integratori affiancano la terapia convenzionale — non la sostituiscono. Parla sempre con il tuo veterinario prima di introdurli. Li somministro a cicli, mai in modo permanente.

Micoterapia: Cordyceps Sinensis + Reishi

Il binomio che uso da oltre 10 anni nel mio protocollo IRC:

  • Cordyceps sinensis — supporta la funzione renale residua, riduce l’azotemia, ha effetto antiossidante e mioprotettivo. Fondamentale in stadio 3 per rallentare la progressione. Il ceppo Aloha (CS-4) è quello meglio documentato.
  • Reishi — titolato almeno al 30% in polisaccaridi, ha effetto simile agli ace-inibitori (riduce la pressione e la proteinuria). Attenzione: se il gatto assume già Amodip (amlodipina) o un ace-inibitore, il Reishi può potenziarne l’effetto. Inizia con dosi basse e monitora la pressione.

Probiotici per la Dialisi Enterica

I probiotici in un gatto con IRC non servono solo per l’intestino: usano il colon come rene accessorio, fermentando l’urea e riducendo il carico azotato in circolo.

➡ Uso CDS22 ex Vivomixx (o equivalente multi-ceppo ad alto numero di UFC) in associazione con inulina e una piccola quota di lattulosio. Questo schema — che chiamo “dialisi enterica” — è parte del mio protocollo dal 2011.

Omega-3 EPA + DHA (Certificati IFOS)

Gli omega-3 riducono la proteinuria e l’infiammazione renale. Scegli prodotti certificati IFOS per garantire assenza di contaminanti (metalli pesanti). Dose orientativa: 30–40 mg EPA+DHA/kg/die, ma chiedi conferma al veterinario.

L-Carnitina

Fondamentale per contrastare la cachessia uremica (perdita muscolare). Il gatto con IRC ha spesso carenza secondaria di L-carnitina. Dosi pratiche: 25–50 mg/gatto/die. Protocollo Heel (SUC)

Il mio protocollo storico da omotossicologia — uso questa triade dal 2011:

  • Solidago Compositum S — drenaggio renale e supporto del parenchima
  • Ubichinon Compositum — antiossidante mitocondriale, fondamentale in stadio avanzato
  • Coenzyme Compositum — supporto enzimatico e metabolico

I 3 Compositum si somministrano a cicli alternati, per os o sottocute secondo le indicazioni del medico veterinario omotossicologico. In stadio 3 li vedo fare la differenza sull’appetito e sul benessere generale.


Come Gestire l’Acidosi Metabolica nel Gatto con IRC

L’acidosi metabolica è quasi sempre presente in stadio 3 avanzato e stadio 4. Il rene malato non riesce più a eliminare gli ioni H⁺ e il pH del sangue scende. I segni sono subdoli: l’animale è più letargico, perde peso più rapidamente e l’appetito crolla.

Come si corregge:

  1. Potassio citrato — tamponante naturale dell’acidosi E integratore di potassio (spesso i gatti IRC sono ipokaliemici). Dose: va calibrata sul valore sierico del potassio — non somministrare senza esame del sangue recente. Il sovradosaggio di potassio è pericoloso.
  2. Bicarbonato di sodio — alternativa, ma ha l’inconveniente dell’apporto di sodio. Meno indicato nei gatti ipertesi.
  3. Dieta — le diete renal hanno già un profilo tamponante. Il cibo umido aiuta più del secco.
  4. Idratazione — la fluidoterapia sottocutanea domiciliare: quale soluzione scegliere Ringer lattato o fisiologica ? migliora il pH e riduce il carico tossico. Chiedi al tuo veterinario di insegnarti la tecnica: è più semplice di quanto sembri e cambia la qualità di vita dell’animale.

Quando Consultare Urgentemente il Veterinario

Vai dal veterinario immediatamente se il tuo gatto con IRC presenta:

  • Smette di mangiare e bere per più di 24–36 ore
  • Vomito continuo (più di 3–4 episodi al giorno)
  • Convulsioni o disorientamento (possibile encefalopatia uremica o ipertensiva)
  • Mucose bianche o grigiastre (crisi anemica)
  • Perdita improvvisa della vista (distacco retinico da ipertensione grave)
  • Urina assente o quasi (oliguria/anuria — emergenza renale acuta)

Consiglio Personale

Quando si arriva in stadio 3 avanzato o 4, la gestione dell’IRC diventa un lavoro quotidiano. La cosa che mi ha insegnato di più negli anni — e che ripeto sempre alle persone che mi contattano — è questa: l’obiettivo non è fermare la malattia, ma rallentarla e mantenere la qualità di vita il più a lungo possibile.

Il gatto in stadio 4 non guarirà. Ma con la combinazione giusta di alimentazione, idratazione domiciliare, integratori mirati e terapia convenzionale, può vivere mesi dignitosi — e alcune volte anni, se si è fortunati e si interviene bene.

Domande Frequenti sull’IRC Stadio 3 e 4 nel Gatto

Il gatto con IRC stadio 4 può sopravvivere a lungo? Dipende molto dalla gestione quotidiana. Con fluidoterapia domiciliare, dieta renal corretta e integratori mirati, alcuni gatti vivono in buona qualità di vita anche 12–18 mesi dopo la diagnosi di stadio 4. Non esiste una regola fissa: ogni caso è diverso.

È meglio il cibo industriale renal o il cibo fatto in casa per il gatto con IRC? Entrambi funzionano se sono formulati correttamente. Il cibo industriale renal è più pratico e calibrato in laboratorio. Il fatto in casa va bilanciato con cura (chelante del fosforo, omega-3, tamponante dell’acidosi) e richiede controlli ematici più frequenti. Nei gatti molto inappetenti, il fatto in casa è spesso l’unica cosa che mangiano.

Il Cordyceps sinensis può rallentare l’IRC nel gatto? Sì, nella mia esperienza clinica e in base agli studi disponibili sulla nefroprotettività del Cordyceps, il fungo supporta la funzione renale residua, riduce lo stress ossidativo e ha un effetto positivo sui valori di azotemia. Non è un farmaco: va visto come un supporto integrativo da affiancare alla terapia.

Cos’è l’acidosi metabolica nel gatto con insufficienza renale e come si corregge? L’acidosi metabolica è una diminuzione del pH del sangue causata dall’incapacità del rene malato di eliminare gli acidi. Si corregge con potassio citrato o bicarbonato di sodio, sempre su prescrizione veterinaria e dopo aver verificato i valori degli elettroliti con un esame del sangue.

Il chelante del fosforo è sempre necessario nel gatto con IRC? No. Se il gatto mangia una dieta renal industriale e i valori del fosforo sono nella norma, il chelante non è indispensabile. Se mangia cibo fatto in casa o ha l’iperfosfatemia nonostante la dieta, il chelante va introdotto — ma sempre su indicazione e con la dose prescritta dal veterinario.

I sintomi dell’insufficienza renale III e IV stadio nel gatto

  • Polidipsia (aumento della sete)
  • Poliuria  (produzione eccessiva di urina)
  • Stomatite e gengivite
  • Alito cattivo
  • Vomito “schiumoso” a digiuno
  • Gastrite
  • Pelo arruffato o a “mazzetti”
  • Debolezza
  • Mucose pallide (Anemia)
  • Stitichezza

Cure naturali che possono aiutare in corso di Insufficienza renale III/IV STADIO

 

Contrastare l’acidosi metabolica Stadio IV dell’insufficienza renale cronica

Contrastare l’acidosi metabolica Stadio III / IV dell’insufficienza renale cronica. Quando l’animale è in acidosi metabolica ed è in fase terminale della malattia, è necessario, ove possibile valutare attraverso l’emogas, elettroliti e il ph nel sangue, attraverso la valutazione dell’equilibrio acido-base, il veterinario potrà effettuare un ciclo di terapia infusionale esclusivamente endovena, scegliendo in base al risultato dell’emogas la fuidoterapia in vena mirata a ristabilire l’equilibrio acido-basico. Il veterinario sceglie di infondere elettroliti e bicarbonati necessari per aiutare l’animale a superare l’acidosi.

Da Sapere

Se il tuo gatto è in STADIO IV dell’insufficienza renale cronica ed è  in acidosi metabolica con forte nausea, gastrite uremica, valori molto alti di BUN e CREA parlane subito con il veterinario. Solo con la fluidoterapia in vena si può aiutare il gatto a condizione che ci sia ancora una minima funzionalità renale. (*la fluidoterapia in vena è sconsigliata in corso di forte anemia)

La fluidoterapia in vena mira a ristabilire l’equilibrio acido-basico. Il veterinario verificherà di infondere elettroliti e bicarbonati necessari per aiutare l’animale a superare l’acidosi.

kPROTECT con i suoi componenti molto purificati (Bicarbonato di Sodio, Carbonato di Calcio e Chitosano) può essere utile nel controllo dell’acidosi metabolica e dell’ipocalcemia, che sono frequentemente diagnosticate nelle fasi avanzate della CKD del cane e del gatto. Il Carbonato di Calcio ha una dimostrata efficacia nel controllare l’ipocalcemia. Il Bicarbonato di Sodio è efficace nel controllare l’acidosi metabolica. Il Chitosano può aiutare a migliorare l’iperazotemia negli animali affetti da CKD. kPROTECT è raccomandato, associato a una dieta per nefropatici e mescolato al cibo, nei cani e nei gatti affetti da malattia renale cronica che presentino iperazotemia, acidosi metabolica e/o ipocalcemia. E’ raccomandato, associato a una dieta per nefropatici e mescolato al cibo, nei cani e nei gatti affetti da malattia renale cronica che presentino iperazotemia, acidosi metabolica e/o ipocalcemia.

Nelle fasi avanzate della malattia (STADIO III/IV) si tende ad avere il potassio basso e il veterinario potrebbe giustamente consigliarti un nutraceutico con potassio, purtroppo questi prodotti di solito non sono appetibili, anzi hanno un saporaccio! (qualche volta assaggio) quindi se vuoi una valida alternativa economica e che serve anche per controllare la stitichezza aggiungi LA ZUCCA al cibo preparato in casa o al pet-food, puoi vedere qualche mia ricetta qui.

Un tasso molto alto di potassio può causare arresto cardiaco
Bassi livelli di potassio possono invece far sviluppare l’acidosi metabolica


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Disclaimer: I Contenuti Sono Solo A Scopo Informativo E In Nessun Caso Possono Costituire La Prescrizione Di Un Trattamento O Sostituire La Visita Specialistica O Il Rapporto Diretto Con Il Proprio Veterinario/Medico.  Tutte Le Informazioni Qui Riportate Derivano Da Fonti Bibliografiche, Esperienze Personali E Studi Clinici Di Dominio Pubblico. Tutte le informazioni su diete speciali e integratori alimentari per animali domestici, sono a scopo informativo. Queste informazioni servono come linea guida generale, non possono essere applicate a tutti gli animali domestici o considerate come alternative a una consulenza professionale.  In queste pagine sono inseriti “Preparati omeopatici di efficacia non convalidata scientificamente e senza indicazioni terapeutiche approvate. I prodotti non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e devono essere utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano. Disclaimer e termini

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