Articolo pubblicato 2019 – aggiornato 2026
Il rapporto tra microbiota e malattia renale è uno degli argomenti di maggiore interesse degli aultimi anni, il microbiota interferisce con la funzione renale mediante propri metaboliti, quali la trimetilammina (TMA) e gli acidi grassi a catena corta (short chain fatty acids, SCFA).
Tra qualche anno non parleremo più di uremia…ma di indolo solfato e p-cresolo 😉
Tossina uremica: l’Indolo solfato e il microbiota
L’Indolo solfato, è un metabolita del triptofano alimentare che agisce come una cardiotossina e tossina uremica.
In umana, alte concentrazioni di questo metabolita nel sangue sono associate allo sviluppo e alla progressione della malattia renale cronica, essendo una tossima uremica, stimola la sclerosi glomerulare e la fibrosi interstiziale renale.
Studi suggeriscono che:
Pazienti con CKD sviluppano livelli plasmatici di TMAO più elevati e una diversa composizione del microbiota intestinale rispetto a soggetti sani.
L’aumento dei livelli di TMAO nei pazienti con CKD è direttamente provocato dalla disbiosi del microbiota.
- TMAO (trimelitalammina-N-ossido) → rischio cardiovascolare e trombosi
- Indoxilsolfato → progressione malattia renale trombosi, malattia cardiovascolare, anemia
- p-cresil-fosfato → progressione malattia renale e vascolari, effetti pro-infiammatori
ll microbiota produce alcune delle più importanti tossine uremiche
Nell’insufficienza renale cronica il microbiota intestinale è coinvolto direttamente nell’aumento di queste tossine uremiche, perchè è la disbiosi indotta dall’uremia stessa ad aumentare le concentrazioni di tossine in circolo con conseguente riduzione dell’escrezione renale e peggioramento della malattia.
Il microbioma fecale e le concentrazioni sieriche di indolo solfato risultano più elevate nei gatti con malattia renale cronica
Se la disbiosi intestinale è stata documentata nell’uomo con malattia renale cronica (CKD), si ritiene che contribuisca alla produzione delle tossine uremiche quali indolo solfato e solfato p-cresolo, anche nel gatto e cane con insufficienza renale cronica.
In uno studio sono stati analizzati i campioni fecali di 30 gatti di proprietà dei clienti in stadio 2 e stadio 4 della malattia renale per misurare le concentrazioni sieriche di indolo solfato e solfato p-cresolo.
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Risultati:
I gatti con CKD avevano una ridotta diversità e ricchezza di batteri fecali. La concentrazione di indolo solfato era significativamente aumentata nei gatti con CKD, inoltre i gatti con CKD in stadio 2 avevano un carico di tossine uremiche molto simile a quello dei gatti con malattia in stadio avanzato.
Modulare il microbiota del cane e gatto per indurlo a produrre meno tossine uremiche
con la somministrazione di

- ⦁ Inulina
- ⦁ Simbiotici e Probiotici: con almeno 9 ceppi fra streptococco, bifidobatteri e lattobacilli
- YAKULT
Quando parliamo di Insufficienza Renale Cronica (CKD) nel gatto e nel cane, ci concentriamo quasi sempre su creatinina, urea e fosforo. Tuttavia, la ricerca scientifica più recente ha svelato un “nemico nascosto” che gioca un ruolo cruciale nella progressione della malattia: l’alterazione del Microbiota Intestinale.
In questo articolo approfondiamo l’Asse Intestino-Rene, capendo perché curare l’intestino è fondamentale per proteggere i reni.
L’Asse Intestino-Rene: Una connessione pericolosa
Reni e intestino comunicano costantemente. In un animale sano, questa comunicazione è equilibrata. In un animale nefropatico, si innesca un circolo vizioso distruttivo:
- L’Uremia altera l’intestino: L’accumulo di urea nel sangue (tipico dell’insufficienza renale) modifica l’ambiente intestinale.
- Disbiosi: I batteri “buoni” (come i Lattobacilli) muoiono, mentre proliferano batteri “cattivi” proteolitici (che mangiano proteine).
- Produzione di Veleni: Questi batteri cattivi producono potenti tossine uremiche.
- Danno Renale: Queste tossine vengono assorbite, entrano nel sangue e vanno a colpire nuovamente i reni, accelerando la sclerosi e la fibrosi renale.
Che cos’è la Disbiosi nella CKD?
La disbiosi intestinale è uno squilibrio qualitativo e quantitativo della flora batterica. Nel gatto e nel cane con insufficienza renale, la disbiosi non è solo una conseguenza, ma un fattore aggravante.
L’ambiente uremico seleziona batteri capaci di degradare le proteine e gli aminoacidi, trasformandoli in sostanze tossiche anziché in nutrienti.
Le Tossine Uremiche: Indossile Solfato e P-Cresolo
Le due sostanze più pericolose prodotte dalla disbiosi intestinale nel paziente renale sono:
- Indossile Solfato: Deriva dalla fermentazione del Triptofano. È direttamente tossico per le cellule tubulari del rene e stimola la fibrosi (cicatrizzazione del rene).
- P-Cresil Solfato (P-Cresolo): Deriva dalla fermentazione della Tirosina e della Fenilalanina. È associato a infiammazione sistemica e stress ossidativo.
Queste tossine non danneggiano solo i reni: sono responsabili anche dell’anemia (riducendo l’eritropoietina), dei danni cardiovascolari e delle malattie ossee associate alla CKD.
Leaky Gut: Quando l’intestino diventa un colabrodo
Oltre a produrre tossine, la disbiosi e l’infiammazione danneggiano la barriera intestinale. Si verifica la cosiddetta “Leaky Gut Syndrome” (Sindrome dell’intestino permeabile).
Le giunzioni tra le cellule intestinali si allentano, permettendo il passaggio nel sangue non solo delle tossine uremiche, ma anche di batteri vivi (traslocazione batterica) e endotossine. Questo provoca un’infiammazione sistemica cronica che peggiora drasticamente la prognosi del gatto o del cane.
Strategie Terapeutiche: Come spezzare il circolo vizioso
Per gestire l’asse intestino-rene, non basta la dieta renale classica. È necessario un approccio integrato:
- Riduzione delle Proteine (ma di alta qualità): Meno proteine arrivano al colon indigerite, meno “cibo” avranno i batteri cattivi per produrre tossine.
- Prebiotici e Fibre: L’uso di fibre fermentescibili modifica il pH intestinale e nutre i batteri buoni.
- Probiotici specifici: L’integrazione di ceppi selezionati (come nella Dialisi Enterica) aiuta a ripristinare l’eubiosi e a consumare le scorie azotate prima che vengano assorbite.
Domande Frequenti (FAQ)
Come faccio a sapere se il mio gatto ha la disbiosi? Se il gatto soffre di insufficienza renale cronica, è quasi certo che soffra anche di disbiosi. Sintomi comuni possono includere nausea, vomito, feci malformate o stipsi, e alito uremico (odore di ammoniaca).
I probiotici servono solo per la diarrea? No. Nel caso dell’insufficienza renale, i probiotici non servono solo a regolare le feci, ma a ridurre la produzione di tossine (come l’indossile solfato) che distruggono il rene.
L’alimentazione influisce sul microbiota? Assolutamente sì. Una dieta renale formulata correttamente riduce il substrato proteico che i batteri cattivi usano per creare tossine. È il primo passo fondamentale della terapia.
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