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Cardiomiopatia ipertrofica felina HCM il Killer Silenzioso

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Cardiomiopatia ipertrofica felina

Cardiomiopatia ipertrofica felina è una malattia del muscolo cardiaco molto comune nel gatto, il cuore inizia a diventare sempre più spesso, ingrossato e perde elasticità, questo si traduce in una ridotta capacità del cuore di pompare il sangue ossigenato. La cardiomiopatia ipertrofica inizia con un ispessimento della parete del ventricolo sinistro.

Ricordo ancora le parole della veterinaria, quando portai il mio gatto per un ecocardio d’urgenza dopo che un trombo mise fine alla sua vita, tutto accadde in 24h, fino allora nessun sintomo, nessun segnale, lui che 5 minuti prima giocava con la sua pallina di spugna preferita, poi un tentativo di andare in lettiera, forse per lo sforzo, o forse perchè lo aspettavano sul ponte dell’arcobaleno… cominciò a trascinare le zampe posteriori e a piangere per i forti dolori. Le parole della vet furono: “incredibile, non ho mai visto un gatto con tutti questi trombi”. Ciao.. piccolo pasticcino ripieno di delinquenza.

 

Cardiomiopatia ipertrofica felina e tromboembolismo

Il tromboembolismo come accaduto al mio gatto causa paralisi degli arti posteriori, questo si verifica in seguito al trombo che colpisce le arterie iliache, si ha paralisi del treno posteriore, l’aggravamento è immediato può subentrare edema polmonare e blocco renale.

Se il tuo gatto miagola forte, trascina le zampe posteriori CORRI da un veterinario cardiologo per eseguire un ecocardio, il gatto in questa condizione ha un dolore fortissimo ed occorre ospedalizzarlo nell’immediato.

 

Altro amico gatto… altra storia

 

Era il gennaio del 2017 quando decisi di adottare un altro gatto adulto, andiamo dal vet per visita completa di controllo: esami, analisi urine ed ecocardio di controllo…dalle analisi si evidenziò un lieve innalzamento dei valori di BUN e CREA + HCM, per fortuna il rapporto PU/CU era nella norma!

Il rapporto urinario proteine/creatinina (PU/CU) è un esame che stabilisce quante proteine vengono perse attraverso i reni, è importante determinare se il gatto è proteinurico perchè in caso di cardiomiopatia ipertrofica felina vengono prescritti farmaci che gravano sui reni.

La sindrome cardio-renale se vuoi approfondire vai all’articolo: CvRD Cardiovascular Renal Disorders Sindrome cardiorenale

 

CvRD Cardiovascular Renal Disorders –  Vi è una crescente comprensione della complessità e delle interazioni tra sistemi renali e cardiovascolari. La professione medica ha adottato il termine “sindrome cardio-renale” per descrivere la relazione fisiopatologica tra il rene e il cuore durante la malattia. La sindrome cardio-renale” (CRS) deve ancora essere definita e descritta dalla professione veterinaria. Un gruppo di veterinari composto da nove cardiologi e sette nefrologi provenienti da Europa e Nord America, ha cercato di raggiungere un consenso intorno alla definizione, fisiopatologia, diagnosi e gestione di cani e gatti con “disturbi cardiovascolari-renali” (CVRD).  I relatori sono stati scelti sulla base di competenze nei settori della cardiologia, ipertensione e nefrologia.

 

 

L’importanza di una terapia anticoagulante anche per i gatti asintomatici

Cardiomiopatia ipertrofica felina Altro aspetto importante è la prescrizione di un anticoagulante anche in assenza di sintomi, se non vuoi rischiare di vivere la mia esperienza chiedi al tuo veterinario una terapia con Clopidogrel, è il farmaco che hanno prescritto all’altro mio gatto (asintomatico).

 

La causa della cardiomiopatia ipertrofica felina nel gatto non è sempre nota, può verificarsi per diversi motivi, l’incidenza della malattia è più frequente nei gatti maschi.

  • Predisposizione genetica (Maine Coon, Persiani, Ragdoll e American Shorthair) HCM primaria
  • Ipertiroidismo (azione degli ormoni tiroidei sul miocardio, un aumento del T4 accelera la frequenza cardiaca che aumenta il carico di lavoro sul cuore che, a sua volta, aumenta la dimensione della parete ventricolare)
  • Malattie infiltrative come il linfoma, neoplasie, amiloidosi
  • Cause Infiammatorie (tossine, reazioni immunitarie, agenti infettivi)
  • Nutrizionale (carenza di taurina)
  • Acromegalia (eccessiva secrezione di GH da parte dell’adenoipofisi)
  • Virus (panleucopenia felina)
  • Insufficienza renale cronica

Cardiomiopatia ipertrofica felina HCM  I Sintomi dipendono dalla gravità della malattia

  • Leggero aumento della frequenza respiratoria
  • Dispnea
  • Tachipnea  (aumento del ritmo respiratorio, la frequenza respiratoria normale di un gatto a riposo è di circa 20-35 atti respiratori al minuto)
  • Versamento pleurico
  • Tosse o respirazione bocca aperta
  • Edema polmonare
  • Diminuzione dell’appetito
  • Cecità causata dall’ipertensione
  • Letargia
  • Mucose pallide
  • Paresi delle zampe posteriori con molto dolore (tromboembolia aortica)
  • Sincope

 

I gatti possono rimanere asintomatici per molti anni, l’importanza della prevenzione

Nei gatti, vi è la prevalenza di razza, suggerendo una componente ereditaria della HCM, è stata descritta nella razza Maine Coon, gatto Ragdoll, Sacro di Birmania, Persiano, Bengala, Norvegese delle Foreste, Siberiano, Sphynx, Scottish Fold, Cornish Rex, Europea, gatto British shorthair, Certosino, Bengala e gatti delle foreste norvegesi. Due mutazioni della proteina miosina-binding C 3 (MYBPC3) sono state identificate nel Maine Coon e Ragdoll. I maschi sono maggiormente predisposti e la HCM felina è più frequente nei gatti giovani (5 mesi ai 6 anni di età), in presenza di HCM da lieve a moderata la patologia può essere asintomatica, nei casi severi i gatti presentano letargia, dimagrimento, tachipnea e dispnea a causa di edema polmonare, versamento pleurico, o entrambi, a volte vomito subito dopo aver mangiato. Quando la cardiomiopatia ipertrofica è avanzata si presenta in molti casi una tromboembolia arteriosa sistemica con la paralisi acuta o addirittura la morte improvvisa.

La presenza di ipertrofia dei muscoli papillari o di segmenti della parte ventricolare o del setto o la completa obliterazione del lume ventricolare al termine della sistole sono elementi sufficienti per una diagnosi di cardiomiopatia ipetrofica. Si osserva inoltre in caso di HCM nel gatto dilatazione atriale sinistra e in alcuni casi una dilatazione bi-atriale.

Le misurazioni degli spessori parietali In M-mode del ventricolo sinistro (Spessore Parete Posteriore Ventricolo Sinistro in Diastole) permettono di classificare la  cardiomiopatia ipertrofica:

  • fino 5,5 mm HCM: Normale
  • 5,5 a 6,0 mm HCM: lieve/Borderline
  • 6,5 a 7,0 mm HCM: moderata
  •  > 0,7 mm severa

Cardiomiopatia ipertrofica felina HCM – Diagnosi

Come viene diagnosticata la cardiomiopatia ipertrofica felina (HCM)

  • Ecocardiogramma, permette di vedere e misurare lo spessore della parete ventricolare, la dimensione dell’atrio e la condizione delle valvole cardiache
  • Rx per controllare dimensioni del cuore e dei vasi
  • Esami del sangue per verificare ipertiroidismo, malattie renali, infezioni che possono avere causato la cardiomiopatia ipertrofica nel gatto
  • Controllo della pressione

La diagnosi si basa principalmente sull’ecocardiografia:

  • Spessore maggiore ventricolare ( ≥ 5,5 mm), simmetriche o asimmetriche. A volte, l’ipertrofia è solo dei mm. papillari (segno di inizio). L’ipertrofia dei muscoli papillari può essere uno dei pochi segnali che indica la presenza di HCM in alcuni gatti, così come negli esseri umani (Kobashi et al 1998, Kittleson et al 1999, Adin and Diley-Poston 2007). In uno studio, le misure del muscolo papillare sono state ottenute da misurazioni in 2D e in M-mode che hanno escluso cause secondarie di HCM felina dimostrando che i gatti con HCM presentato i muscoli papillari più grandi.

  • Aumento atrio sinistro – (LA-Left Atrium) con aumento della pressione nel LV (left ventricle / ventricolo sinistro) alla fine della diastole.

  • Diminuzione della dimensione intraventricolare.

  • Analisi del sangue, così come la misurazione della pressione sanguigna, sono effettuati per escludere altre malattie sistemiche che possono causare la cardiomiopatia ipertrofica nel gatto.

  • Biomarker cardiaci (marcatori) come NT-ProBNP o troponina cardiaca inibitoria hanno un valore diagnostico e prognostico. NT-proBNP è utile per differenziare i pazienti con malattia respiratoria contro le malattie cardiache e come test di screening per pazienti asintomatici. La Troponina ha più valore prognostico.

TERAPIE CONVENZIONALI E LE TERAPIE COMPLEMENTARI

PER LA CARDIOMIOPATIA IPERTROFICA FELINA

La gestione della malattia è finalizzata a ridurre i sintomi della cardiomiopatia ipertrofica felina, ma non a rallentare la malattia, i farmaci hanno il compito di ridurre solo i sintomi: edema polmonare, aritmie cardiache, ipertensione, problemi respiratori, tromboembolismo.

Quando il gatto presenta un aumento della respirazione o della frequenza cardiaca il muscolo cardiaco è già danneggiato

HCM E LA TERAPIA FARMACOLOGICA
  • Beta-bloccanti per rallentare la frequenza cardiaca, correggere i battiti cardiaci irregolari
  • ACE-inibitori per migliorare il flusso sanguigno ed abbassare la pressione
  • Antiaggreganti piastrinici
  • Calcio-antagonisti, come i beta-bloccanti, riducono la frequenza cardiaca ed abbassano la pressione
  • Furosemide, un diuretico per ridurre i liquidi in eccesso
  • Spironolattone (un diuretico usato a volte in concomitanza con furosemide)
  • Ossigeno

Nei gatti affetti da patologie renali i diuretici devono essere dosati correttamente perché possono provocare forte disidratazione ed ipokaliemia (potassio basso)

Cardiomiopatia ipertrofica cure naturali di supporto ai farmaci

Come abbiamo già detto, ad oggi non vi è una cura per rallentare la malattia cardiaca possiamo solo ridurre i sintomi e far vivere bene il nostro gatto. E’ possibile, anzi è necessario decidere di utilizzare integratori e rimedi per la sintomatologia, ne elenchiamo alcuni:

  • Coenzima Q10
  • Acidi grassi omega3  Gli Omega3 EPA e DHA diminuiscono l’aggregazione piastrinica, svolgendo, un’azione antiemostatica (cioè che inibisce la coagulazione) e antitrombotica, il dosaggio deve essere a cura del veterinario, soprattutto se si somministra il Clopidogrel.
  • Taurina
  • Cratageus (biancospino – omeopatico)
  • Apis  per edemi e ritenzione dei liquidi (omeopatico)
  • Carbo vegetabilis (omeopatico)

Cardiomiopatia ipertrofica felina, N-acetilcisteina NAC

NAC riduce e previene l’ipertrofia cardiaca. I risultati più promettenti si sono ottenuti mediante somministrazione di NAC. Diversi studi condotti sull’animale hanno dimostrato la reversibilità della fibrosi e dell’ipertrofia permettendo di aprire nuove prospettive terapeutiche! Link (fonte).

 

Aggiornamento

Considerato che si è aggiunto alla famiglia un altro fratello peloso affetto da Hcm…riprendo questo articolo aggiornandolo con ultimi studi sull’impiego di N-acetilcisteina – 

Come scrissi nel 2013 l’acetilcisteina può invertire l’ipertrofia cardiaca e la fibrosi, vediamo gli ultimi studi.

La questione fondamentale in caso di HCM è se l’ipertrofia cardiaca e la fibrosi, una volta accertata, può essere invertita. L’attuale trattamento farmacologico in umana è in gran parte empirico, e nessuno ha ancora impedito, attenuato, o invertito l’ipertrofia cardiaca o alterato la prognosi, la terapia cardine consiste nell’impiego di beta bloccanti efficaci per il sollievo sintomatico, ma non per l’inversione del fenotipo cardiaco.

Studi dimostrano che l’ipertrofia cardiaca e la fibrosi possono essere evitati, attenuati, attraverso interventi genetici e farmacologici, la terapia sperimentale più promettente è N-acetilcisteina (NAC), perché inverte completamente l’ipertrofia cardiaca, e la disfunzione diastolica.

Uno studio pilota avviato nel 2012 e terminato nel 2015 su 75 uomini affetti da cardiomiopatia ipertrofica aveva come obiettivo primario quello di  valutare la sicurezza e raccogliere dati per successivi studi e sull’efficacia della N-acetilcisteina. Un gruppo di pazienti con HCM viene trattato con placebo e un altro gruppo di pazienti con due dosi crescenti di NAC, lo studio determina eventuali effetti collaterali e stima la dimensione dell’effetto di NAC sugli indici di ipertrofia cardiaca. NAC, un antiossidante, il più importante precursore del glutatione.

Lo studio ha dimostrato che Il trattamento con NAC ha migliorato la fibrosi e gli indici della funzione diastolica con un profilo di sicurezza ben consolidata.  ➡ ClinicalTrials.gov identifier: NCT01537926

 

Bibliografia

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Lombardi, Raffaella, et al. “Treatment With Anti-oxidant N-acetylcysteine Attenuates Cardiac Hypertrophy And Fibrosis And Improves Susceptibility To Cardiac Arrhythmias In The β-myosin Heavy Chain-Q403 Transgenic Rabbit Model Of Human Hypertrophic Cardiomyopathy.” Circulation 116.Suppl 16 (2007): II_177-II_177.
Wilder, Tanganyika, et al. “N-acetylcysteine reverses diastolic dysfunction and hypertrophy in familial hypertrophic cardiomyopathy.” American Journal of Physiology-Heart and Circulatory Physiology 309.10 (2015): H1720-H1730.
Rajapakse, Niwanthi, et al. “N-acetylcysteine reverses established cardiac and renal fibrosis in a mouse model of heart failure.” The FASEB Journal 30.1 Supplement (2016): 735-4.
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